Giovedì, 12 dicembre 2019 - ore 01.50

CASO TAMOIL: SOLO CON LA DURATA E LA DUREZZA DELLA LOTTA RADICALE SI PUO' ANCORA VINCERE by Sergio Ravelli

Venerdi 13 luglio si terrà la tappa conclusiva del “caso Tamoil”, una vicenda che ha segnato e sta segnando la storia della città di Cremona. Il lungo procedimento giudiziario iniziato nel luglio 2007 approda alla suprema Corte di Cassazione per la decisione definitiva.

| Scritto da Redazione
CASO TAMOIL: SOLO CON LA DURATA E LA DUREZZA DELLA LOTTA RADICALE SI PUO' ANCORA  VINCERE by Sergio Ravelli

CASO TAMOIL: SOLO CON LA DURATA E LA DUREZZA DELLA LOTTA RADICALE SI PUO' ANCORA  VINCERE by Sergio Ravelli

Venerdi 13 luglio si terrà la tappa conclusiva del “caso Tamoil”, una vicenda che ha segnato e sta segnando la storia della città di Cremona. Il lungo procedimento giudiziario iniziato nel luglio 2007 approda alla suprema Corte di Cassazione per la decisione definitiva.

Se le sentenze di 1° e 2° grado verranno confermate sarà vittoria piena per i militanti cremonesi del Partito Radicale, che con la forza e la determinazione della loro iniziativa politica hanno saputo essere protagonisti e determinanti nella difesa dei diritti di un'intera comunità, a partire dal diritto alla salute delle persone e dell'ambiente.

La vicenda è in gran parte nota ma vale la pena riassumerla brevemente. Fin dalla metà degli anni '80 i radicali cremonesi sono stati i soli a battersi contro il disastro ambientale causato da una delle più grandi multinazionali del petrolio, la libica Tamoil, che ha contaminato un'area di circa 1 milione di mq. di territorio situato lungo l'asta del fiume Po. Ciò è accaduto a causa dell'inerzia e dell'omertà di un intero sistema politico, economico e sociale, troppo spesso subalterno agli interessi di un management spregiudicato e poco responsabile. Soltanto nel 2007 prende avvio la prima, seria indagine giudiziaria che nel 2012 ha portato a processo i principali manager Tamoil. Nel lungo iter processuale, conclusosi nel luglio 2014 con la condanna di alcuni imputati per disastro ambientale doloso, i radicali cremonesi, con il supporto fondamentale dell'allora deputato Maurizio Turco, sono stati i grandi protagonisti attraverso la costituzione di parte civile del proprio segretario, Gino Ruggeri, il quale, esercitando con successo l'azione popolare, ha rappresentato e sostituito in giudizio il latitante Comune di Cremona. Grazie a questa straordinaria e rischiosa (in caso di soccombenza tutte le spese sarebbero state a carico di Ruggeri) azione civica - messa in opera col contributo fondamentale di professionalità e competenza degli avvocati Giuseppe Rossodivita e Alessio Romanelli e del geologo Gianni Porto - il Comune ha potuto beneficiare di una provvisionale di 1 milione di euro disposta dal giudice Guido Salvini, somma transitata direttamente nelle casse comunali.

Dal giorno della sentenza di primo grado l'iniziativa radicale si è concentrata su una incalzante interlocuzione con l'attuale amministrazione comunale per ottenere quel cambio di rotta rispetto al passato. Iniziativa pienamente riuscita che ha portato direttamente il Comune di Cremona come parte civile nel processo d'appello, con il supporto del grande “sapere processuale” accumulato dal 'pool' radicale. Anche la sentenza di 2° grado emessa nel giugno 2016 ha riconosciuto il disastro ambientale, anche se nella formula attenuata del disastro colposo grave, confermando tutti i risarcimenti a favore delle parti civili.

C'è poco da aggiungere. Solo con la durata e la durezza necessarie le lotte dei Radicali riescono ancora a convincere, vincere con. Ma il “caso Tamoil” sta anche a dimostrare che è tempo che la comunità locali rialzino la testa contro ogni forma di inquinamento, da quello ambientale, più evidente, a quello economico, sociale e politico, più difficilmente disvelabili. Questo sarà possibile solo se sarà restituito ai cittadini, che sono le principali vittime dei tanti disastri ambientali sparsi nel nostro paese, il diritto alla conoscenza. Ovvero solo se sarà ripristinato uno dei principi fondamentali di ogni sistema democratico: il conoscere per deliberare.

Cremona, 12 luglio 2018

Sergio Ravelli, esponente storico del Partito Radicale

 

 

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