Mercoledì, 19 settembre 2018 - ore 20.42

Cgil Lavoro Ilva, il referendum conferma l'accordo

I lavoratori approvano a larghissima maggioranza, con il 93%, l’ipotesi di intesa sottoscritta lo scorso 6 settembre presso il ministero dello Sviluppo economico. Re David (Fiom): "Risultato straordinario di partecipazione e consenso"

| Scritto da Redazione
Cgil Lavoro  Ilva, il referendum conferma l'accordo

Cgil Lavoro  Ilva, il referendum conferma l'accordo

I lavoratori approvano a larghissima maggioranza, con il 93%, l’ipotesi di intesa sottoscritta lo scorso 6 settembre presso il ministero dello Sviluppo economico. Re David (Fiom): "Risultato straordinario di partecipazione e consenso"

“I lavoratori del Gruppo Ilva, approvano a larghissima maggioranza con il 93% l’ipotesi di accordo sottoscritta lo scorso 6 settembre presso il ministero dello Sviluppo economico, tra le organizzazioni sindacali e l’acquirente Arcelor-Mittal".  Lo dichiarano in una nota congiunta Marco Bentivogli, segretario generale Fim Cisl, Francesca Re David, segretaria generale Fiom Cgil e Rocco Palombella, segretario generale Uilm UIl.

Nel corso di questa settimana sono state svolte le assemblee con tutti i lavoratori del gruppo per informarli dei contenuti dell’intesa e permettere loro di votare con consapevolezza l’accordo. In totale sono state svolte 44 assemblee molto partecipate in tutti i siti, rispettivamente: 32 a Taranto, 3 a Genova, 4 a Novi Ligure, una rispettivamente nei siti di Marghera, Salerno, Padova, Milano e Racconigi coinvolgendo in totale circa 14.000 lavoratori del gruppo Ilva in Italia.

"Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato raggiunto - scrivono le sigle -, anche i lavoratori approvano l’intesa. Dopo 6 anni dal sequestro dell’area a caldo, 12 decreti salva Ilva e decine di scioperi, con l’approvazione dell’accordo da parte dei lavoratori, si chiude una delle vertenze più complesse del nostro Paese".

L’intesa raggiunta complessivamente porta in dote 4,2 miliardi di investimenti per il rilancio del siderurgico, 1,25  miliardi industriali, 1,15 miliardi ambientali a cui si sommano 1,2 miliardi sequestrati ai Riva per le bonifiche e l’ambiente. Risorse ingenti che serviranno a rendere sicuro, sostenibile ambientalmente e competitivo il sito tarantino, con un Aia l’autorizzazione integrata ambientale per il sito ionico, tra le più restrittive d’Europa.

Ora compito delle organizzazioni sindacali" sarà monitorare l'andamento dei lavori ambientali e di messa in sicurezza dei siti, a partire da Taranto, e il rispetto dei tempi di attuazione del piano per arrivare nel più breve tempo possibile alla piena occupazione. Necessario, inoltre, dare seguito all'impegno per la convocazione del tavolo sull'accordo di programma di Genova”, concludono.

Re David: straordinaria partecipazione e consenso

“E' un risultato straordinario di partecipazione e di consenso. Il 93% dei metalmeccanici ha convalidato l'ipotesi di accordo siglata con Arcelor-Mittal. Il risultato di una vertenza lunga e complessa. Il sindacato ha tenuto ferme condizioni imprescindibili con il sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori: diritti, salario, occupazione e ambiente. Questo accordo dimostra che le multinazionali possono investire nel nostro Paese conservando le tutele, a partire dall'articolo 18, dal mantenimento degli attuali livelli salariali e garantendo tutta l’occupazione”. È quanto aggiunge Francesca Re David, sull'esito della consultazione.

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