LA SETTIMANA DELLA CGIL. Si apre oggi un’intensa settimana di iniziative del sindacato che si concluderà sabato 14 con le manifestazioni organizzate da Cgil, Cisl, Uil in tutte le province per fare pressione sul governo sulle scelte economiche e sociali relative alla Legge di Bilancio.
Al centro della mobilitazione, tra le altre richieste, le misure per il lavoro dei giovani e le risorse per le pensioni con il blocco dell’aumento automatico dell’età pensionabile. Venerdì ci sarà invece la manifestazione a Roma in sostegno dello Ius Soli, la legge sulla cittadinanza dei bambini immigrati
ILVA: GLI ESUBERI SONO ALMENO 4000. LA PROVOCAZIONE DELLA MITTAL ALLA VIGILIA DELL’INCONTRO DI OGGI. SCIOPERO IN TUTTI I SITI PRODUTTIVI
Alle 7 di questa mattina è scattato lo sciopero dei lavoratori dell’Ilva. Sarebbero infatti almeno 4000 i lavoratori in esubero secondo il piano di rilancio dell’Ilva reso noto venerdì dalla cordata Am InvestCo e dai Commissari straordinari. Sono solo 9.930 i dipendenti dell'Ilva che la cordata intende impiegare per il rilancio del gruppo siderurgico. La cifra è indicata in una lettera che la nuova proprietà ha inviato venerdì ai sindacati in vista dell'incontro di oggi al Mise. Questo significa che gli esuberi saranno 4.000 circa. "Le suddette allocazioni - si legge nel testo - sono soggetti a leggeri aggiustamenti tenendo fermo il numero complessivo di 10.000 lavoratori". Gli esuberi, almeno secondo le prime assicurazioni fornite dal governo, dovrebbero essere impiegati nelle attività di ambientalizzazione del sito di Taranto gestito dall'Amministrazione Straordinaria.
Bocciatura netta del piano di Arcelor Mittal da parte della Fiom. Venerdì la segretaria generale Francesca Re Davide ha parlato di totale inaffidabilità della cordata. Da Genova è arrivato subito il no della Fiom e della Cgil. Il segretario generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Genova, Ivano Bosco e il segretario generale della Fiom Cgil di Genova, Bruno Manganaro, hanno scritto una lettera al Ministro Calenda informandolo che non saranno presenti all’incontro di oggi al Mise sull’Ilva visto le decisioni di InvestCo Italy S.r.l. e dei Commissari Straordinari Ilva sui licenzianti.
VENERDI’ LA MANIFESTAZIONE A ROMA PER LO IUS SOLI Venerdì 13 ottobre, la Campagna “l'Italia sono anch'io” e #Italianisenzacittadinanza, insieme alla società civile, insegnanti, genitori e alunni, nell'ambito della giornata di mobilitazione studentesca, organizzano una manifestazione a Piazza Montecitorio per ribadire un'altra volta le necessità di approvare subito il disegno di legge sulla cittadinanza, bloccato al Senato da più di due anni. L'approvazione di questa legge sancisce il principio che "chi nasce e cresce in Italia è italiano", riconoscendo così la ricchezza interculturale dell'Italia di oggi, miglior antidoto alle preoccupanti derive razziste e ai discorsi d'odio. Durante questa manifestazione Piazza Montecitorio vorremmo trasformarla in una Piazza della Cittadinanza, con laboratori creativi, flash mob, cori e palloncini tricolore, per ribadire la necessità del voto immediato alla Riforma che introduce lo Ius Soli temperato e lo Ius Culturae. Alla manifestazione ha aderito la Campagna “Insegnanti per la cittadinanza” promotrice di un sciopero della fame a staffetta contro l'immobilismo del Senato, che in pochi giorni ha visto la partecipazione di centinaia di insegnanti e di uomini e donne del mondo politico e culturale. Riteniamo importantissimo che questa manifestazione abbia una sua ricaduta nei territori, pertanto vi invitiamo, ove si determinassero le condizioni, a lavorare per organizzare iniziative sul tema Ius Soli con le associazioni e la società civile.
Nel dibattito sullo Ius Soli, da segnalare oggi una intervista all’architetto Renzo Piano su Repubblica: “Il no è crudela, sono bimbi italiani, lo dicono gli amici”
LA MOBILITAZIONE DEL 14 OTTOBRE A sostegno dei tavoli di trattativa in corso con il Governo, sabato prossimo, 14 ottobre, in tutte le province, davanti alle sedi delle Prefetture, si terranno manifestazioni organizzate da Cgil, Cisl, Uil. La decisione è stata assunta al termine delle riunioni dei rispettivi organismi delle tre organizzazioni sindacali della scorsa settimana.
I sindacati chiedono che in legge di bilancio siano inseriti una serie di provvedimenti in materia di lavoro, previdenza, welfare e sviluppo. In particolare, Cgil, Cisl, Uil rivendicano: più risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali; il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita; un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che svolgono lavori discontinui; una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura; l’adeguamento delle pensioni in essere; la piena copertura finanziaria per il rinnovo e la rapida e positiva conclusione dei contratti del pubblico impiego; risorse aggiuntive per la sanità ed il finanziamento adeguato per la non autosufficienza. Una legge di bilancio che voglia avere il carattere dell’equità e dello sviluppo deve tenere conto di tali richieste che Cgil, Cisl, Uil hanno avanzato ai tavoli di confronto. La mobilitazione, capillare e diffusa, sosterrà queste rivendicazioni.


