(CR) Strapieno il salone della CGIL per il NO sul Referendum Giustizia
Sabato 17 gennaio 2026 si è tenuto l'incontro pubblico sul Referendum Giustizia per la separazioni delle carriere dei magistrati dove sono state illustrate Le Ragioni del NO
L'incontro è stato convocato da Giancarlo Corada presidente del Comitato Provinciale Cremonese per il NO sul Referendum Giustizia
Sono intervenuti;
Elena Curci , segretaria provinciale CGIL Cremona
Maria Teresa Perin, segreteria CGIL Cremona
Alessio Dinoi , Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Cremona
Giancarlo Corada ,Presidente Provinciale ANPI Cremona
Relatore
Marco Ladu, professore di Diritto Costituzionale
L'iniziativa è stata promossa congiuntamente dal Comitato dei magistrati'Giusto dire NO' che da quello nato dalla società civile "Vota NO X difendere Giustizia, Costituzione e Democrazia.


La separazione delle carriere voluta dal Governo Meloni è una controriforma, non accorcia la durata dei processi, non offre maggiori garanzie ai cittadini, non serve a tutelari i nostri sacrosanti diritti alla vita, alla sicurezza, alla libertà. È invece un attacco alla Costituzione italiana, un attacco alla indipendenza della Magistratura e, di conseguenza, al diritto dei cittadini italiani ad avere una giustizia giusta. Le ragioni del No a questa controriforma servono anche a responsabilizzare la politica, tutte le forme di politica e di amministrazione, a comportamenti onesti e trasparenti piuttosto che escogitare scappatoie per sfuggire alla Legge. Se la Legge deve essere uguale per tutti, non devono esistere aree di privilegio che sfuggono ai rigori della Legge che solo una Magistratura indipendente può garantire pur con tutti i limiti di una struttura carente di organico adeguato. Per questo va bocciato al Referendum con un largo No il provvedimento del Governo e potenziato l'organico che davvero serve alla Giustizia italiana: questa è la vera riforma!
Presenti anche i rappresentanti politici dei partiti che hanno aderito al comitato sia nazionale che cremonese: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle , Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Cominista.
Molte le associazioni della società civile presenti.
L'alta partecipazione, hanno sottolineato gli organizzatori, sta a significare l'interesse dei cittadini ai temi della giustizia e la volontà di mobilitazione contro la modifica della Costituzione voluta dalla Meloni contro la magistratura.
Ora si passerà alla costituzione dei comitati nei singoli comuni ed alla convocazione di incontri con i cittadini per spiegare le ragioni del NO.
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