Sabato, 28 marzo 2020 - ore 21.40

Cgil Roma 10 dicembre Landini: ‘Ricostruiamo il Paese puntando sul lavoro’

Sindacati in piazza a Roma. Il segretario Cgil: "Basta precarietà e licenziamenti. Occorre rimettere al centro le persone garantendo i diritti, combattendo la precarietà, facendo ripartire gli investimenti e attuando una vera politica industriale"

| Scritto da Redazione
Cgil Roma 10 dicembre Landini: ‘Ricostruiamo il Paese puntando sul lavoro’

10 dicembre Landini: ‘Ricostruiamo il Paese puntando sul lavoro’

Sindacati in piazza a Roma. Il segretario Cgil: "Basta precarietà e licenziamenti. Occorre rimettere al centro le persone garantendo i diritti, combattendo la precarietà, facendo ripartire gli investimenti e attuando una vera politica industriale"

“Bisogna ricostruire il Paese a partire dal lavoro. Rimettere al centro il lavoro e le persone che lavorano: questa è la bussola. Garantendo i diritti, combattendo la precarietà, facendo ripartire gli investimenti e una vera politica industriale”. È questo, in sintesi, l'appello che il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, rivolge al governo dal palco della manifestazione nazionale con Cisl e Uil a Roma.

I sindacati si sono riuniti a Piazza Santi Apostoli per la prima delle tre iniziative principali di un'intera settimana di mobilitazione per chiedere “fatti”, dopo le “parole” all'esecutivo Conte sulla manovra. Quella di oggi è una manifestazione/assemblea dedicata a Mezzogiorno, industria, servizi e sviluppo sostenibile.

Quello di Landini è in realtà “un messaggio rivolto al governo e alle imprese: o si lavora tutti insieme o non si va da nessuna parte. Bisogna ricostruire la fiducia del Paese e dare voce ai giovani”, ha detto. Il governo sembrerebbe in effetti intenzionato ad aprire alle richieste di un Patto arrivato dalla stessa Cgil. “Un patto sociale – ha spiegato ancora – significa chiedere a imprese e al governo di mettere al centro il lavoro, la persona, i diritti dei lavoratori. Per affrontare le sfide dell'innovazione tecnologica serve un piano straordinario di formazione – ha aggiunto –, ma per tutto questo occorre un'idea di sistema, una collaborazione di tutti”.

Non è un caso, per Landini, se “proprio dopo aver programmato queste manifestazioni sono arrivate anche le convocazioni a Palazzo Chigi”. Ma questo è “il momento dei fatti”. “Noi giudichiamo per quello che fanno – ha continuato – e ci mobiliteremo ancora per ottenere i nostri obiettivi”. Obiettivi “molto precisi”, e cioè “cambiare davvero sistema, per far ripartire l'occupazione, difendere sul serio lavoro e impresa”. Un'impresa che però deve “investire e non speculare in finanza”, e che deve correre il rischio di guardare al futuro”. È questo, per i sindacati, “l'unico modo per affrontare la situazione”.

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