Domenica, 29 novembre 2020 - ore 23.18

Coldiretti incontra Brescia: i micro-ortaggi di Luca

| Scritto da Redazione
Coldiretti incontra Brescia: i micro-ortaggi di Luca

Innovare, reinventare, concretizzare idee green. Con occhi e mente rivolti al futuro, Luca Agosti ha saputo creare a Offlaga una realtà agricola all’avanguardia nei micro-ortaggi e nei fiori edibili prodotti con midollo di cocco. Quattro anni fa, infatti, il giovane imprenditore agricolo ha reinventato l’azienda precedentemente condotta dal padre donandole una veste del tutto nuova.

Da dove viene la tua passione, cosa ci racconti di te?

Vengo da una realtà completamente diversa dall’agricoltura, anche se papà e nonno hanno sempre avuto campi e animali. Per oltre dieci anni ho gestito un’azienda di smaltimento eternit e, dopo un evento traumatico che mi ha segnato molto, ho deciso di cambiare vita. E ho scelto di investire in pratiche agricole innovative, con lo sguardo sempre orientato a nuovi progetti e nuove idee, dando vita alla società agricola Agriter.

Un passaggio generazionale rivoluzionario: visitando queste serre e questi container si vede qualcosa di unico. Di cosa si tratta?

Ho avuto un’idea. Il passare degli anni e la capacità di osservare i cambiamenti, soprattutto nel settore agricolo, legati al clima e all’impoverimento del suolo, mi ha spinto a realizzare una produzione di ortaggi e fiori senza terra, utilizzando sacchi di midollo di cocco protetti dal calore di una serra. Oggi nelle mie sedici serre, che coprono una superficie di oltre 2.200 mq, coltivo numerose tipologie di insalata andando sempre alla ricerca di varietà diverse e misticanze che coltiviamo con erbe spontanee naturali. Coltiviamo anche fiori edibili, oltre a piante aromatiche di qualsiasi genere. Il container, necessario per la crescita di micro-ortaggi, ha una capacita di coltivazione di 65 mq, ma stiamo progettando di realizzarne un altro per ampliare la superficie produttiva. Il tutto, ponendo la massima attenzione alla salubrità dei prodotti: non uso alcun tipo di sostanza chimica e la coltivazione in sacchi di cocco mi permette di offrire un prodotto pulito e qualitativamente garantito.

Parliamo di innovazione, un elemento fondante della tua attività che ti ha permesso e ti permette di guardare oltre.

Cosa sono i micro-ortaggi e quali sono, più in generale, i canali di vendita delle tue produzioni?

Anche qui, valgono gli i principi delle coltivazioni nei sacchi di midollo di cocco. Ho scelto pratiche agricole che riducano il più possibile il rischio imprenditoriale legato agli eventi climatici, attraverso un incubatore che rispetta le norme di impatto ambientale. Coltivo così i micro-ortaggi in modo sano e sostenibile all’interno di contenitori in plastica riciclabile, utilizzando una base di fibra naturale dove cresce il seme selezionato che rigenero ogni volta. A questo punto, inizio a irrigare la fibra naturale e nel giro di 15 giorni ottengo un prodotto pronto alla vendita. Un aspetto determinante di questo processo riguarda la luce, che gioca un ruolo fondamentale nella fase di accrescimento della pianta. Per questo ho cercato di ricreare, tramite lampade artificiali e un software dedicato, gli effetti dell’illuminazione naturale. I micro-ortaggi, poi, non vengono raccolti ma venduti così come sono al consumatore finale. La commercializzazione dei prodotti avviene tramite vendita diretta in azienda o con consegna a domicilio. In particolare, collaboro con ristoranti stellati ai quali fornisco prevalentemente i micro-ortaggi.

Siamo al termine di questo viaggio insieme. Nota triste ma necessaria, come hai vissuto la pandemia e quali sono le prospettive per il futuro?

Abbiamo vissuto un momento certamente difficile, ma non abbiamo mai smesso di pensare in modo positivo, abbiamo sentito tante informazioni, ci siamo fatti tante domande e tante riposte. Vero è che le situazioni vissute, a volte anche peggiori di queste, hanno generato sempre delle ripartenze. E’ dunque il momento giusto per guardarsi dentro, per capire cosa veramente desideriamo per il nostro futuro e per metterci in gioco. Sono certo che ci sarà una grande ripartenza e raccoglieremo i frutti di quanto oggi abbiamo seminato. Prossima sfida,  il progetto del mercato agricolo coperto di Brescia, al quale parteciperò con entusiasmo.

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