Come andranno i ballottaggi del 9-10 giugno 2013? | G.C.Storti
Oggi e domani gli elettori sono a chiamati di nuovo alle urne per i ballottaggi dei sindaci in circa 60 città fra cui Roma.
Il primo rischio è che il numero dei votanti cali ancora. Di norma nei ballottaggi questo calo è fisiologico ( una parte degli elettori che non trovano più il loro candidato sulla scheda non vanno a votare) ma nel nostro paese un ulteriore significativo calo sarebbe ne più ne meno che la conferma di una crisi profondissima nel rapporto politica-cittadini.
Chi vincerà? Difficile dirlo, ma la speranza è che i candidati del PD e del centro-sinistra riescano bene.
Ho sotto osservazione in particolare queste città: Siena, Brescia, Lodi e naturalmente Roma.
Siena. Il candidato del PD dopo lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena è rimano solo soletto. Se sono ben informato non ha fatto apparentamenti per il secondo turno. La prova è quindi difficile anche perché il suo avversario non è di uno schieramento secco di centro-destra ma di una aggregazione civica. Se vince di nuovo il PD vuol dire che in quella città ha saputo “rigenerarsi” se perde dovrà invece “ rifondarsi “ totalmente, almeno in quella città.
Brescia. La vittoria del centro-sinistra ( anche se il candidato non è nuovo) sarebbe un segnale importante per la Lombardia. La Lega è in crisi ( anche se Maroni ha vinto) ed il centro destra nel rapporto con il suo elettorato è in affanno. Se invece rivince ancora il centro-destra vuol dire che la sinistra , in quella città e nella regione, deve proprio “ rifondarsi” e riscoprire il valore del rapporto con la povera gente, con gli umili, con i marginali da un lato e dall’altro con i ceti produttivi sempre più in difficoltà ed in parte incattiviti. Brescia è ancora, nonostante tutto, una città operaia, ma quella classe oggi è lontana dalla politica e spesso non coglie e non vede ( ma è difficile cogliere e vedere ) che il centro-sinistra in qualche modo li rappresenta. Nemmeno il sindacato oggi è in grado di orientare.
Lodi. E’ una piccola città lombarda però significativa. Li la Lega conquistò uno dei suoi primi sindaci. Il centro-sinistra ha governato bene ( con Guerrini oggi parlamentare). Lo schieramento che sostiene Simone Uggetti ( mio carissimo amico a cui faccio tanti auguri) è quello classico che va dal PD a Rifondazione Comunista allargandosi ad alcune liste civiche. Forse un poco “ stretto” cos si dice ma fortemente radicato nella città. La sorpresa sarebbe che il centro-sinistra non vincesse e questo sarebbe un trauma e cancellerebbe di colpo tutta un’analisi sul capacità del buon governo e sul radicamento. Apparirebbe incomprensibile.
Roma. Sul candidato Marino ho sentito, in tv, da esponenti del PD ed anche da giornalisti di Repubblica, giudizi molto negativi. Io non so come è arrivato a vincere le primarie battendo altri esponenti del PD. Le cose certe mi paiono due. La prima è che su Alemanno i romani hanno espresso un giudizio negativo. La seconda è che Marino è fuori dai vecchi schemi di potere del PD romano, è comunque un uomo nuovo per la città ed è un laico. Alcuni dicono che è troppo laico e che rischia di perdere i voti dei cattolici. Suvvia siamo ancora a questo punto. Io spero che vinca Marino, se perde vale lo stesso discorso che ho fatto per Siena: Il PD si deve rifondare dalla radice o forse chiudere bottega lasciando tutti i libertà. Ma no. Non andrà male.
Ma il M5S che farà? Voterà per i candidati del centro-sinistra? Non credo. Solo pochissimi di loro andranno a votare per far vincere il centro-sinistra. Sinistra e destra sono ormai superate. Quindi che vinca la destra . O NO?



