Giovedì, 09 luglio 2020 - ore 10.40

Confagricoltura, reticolo idrico minore: riconoscere contributo del settore agricolo

Le dichiarazioni del Presidente Lasagna

| Scritto da Redazione
Confagricoltura, reticolo idrico minore: riconoscere contributo del settore agricolo

«Le aziende agricole, per loro oggettiva necessità, sono da sempre fruitrici del reticolo idrico minore e per questo motivo riteniamo importanti e condivisibili le disposizioni della Regione in materia di polizia idraulica a cui le amministrazioni comunali stanno dando attuazione in queste settimane»: lo afferma il Presidente di Confagricoltura Lombardia Matteo Lasagna. «Un’attività che prevede la ricognizione e la messa a norma delle opere funzionali all’attività irrigua quali le chiaviche o alla gestione dei fondi come ponti, tombinature e sottopassi, e il loro successivo assoggettamento al canone annuale previsto in caso di occupazione di aree demaniali, oltre a una procedura di sanatoria per le strutture preesistenti che comporta il pagamento di un importo pari a cinque annualità del canone stesso e la presentazione di una domanda al Comune competente».

«Ritengo però sia opportuno che si prenda atto di come le aziende agricole contribuiscano, da sempre, al mantenimento, alla conservazione e alla manutenzione dei reticoli idrici minori con un impegno certamente motivato dalle loro necessità relative all’irrigazione ma che, di fatto, porta beneficio all’intera collettività, contribuendo alla sicurezza e all’efficienza della rete idrica della nostra Regione», prosegue Lasagna.

«Per questo motivo», conclude il Presidente di Confagricoltura Lombardia, «abbiamo chiesto alla Regione che a questo lavoro venga dato un riconoscimento tangibile, esentando dal pagamento del canone di polizia idraulica tutte le strutture – ponti e passerelle di collegamento tra fondi, chiaviche, tombinature – che sono strettamente funzionali all’attività delle aziende agricole stesse».

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