Mercoledì, 21 ottobre 2020 - ore 23.11

Conte ''Chiudere non è soluzione migliore''. I numeri dei contagi tra i banchi

Il premier: ''La curva del contagio è molto molto bassa''. Gli studenti contagiati da inizio anno in Italia? 8 ogni 10mila, in Campania anche meno

| Scritto da Redazione
Conte ''Chiudere non è soluzione migliore''. I numeri dei contagi tra i banchi

Il premier Giuseppe Conte esprime il suo disappunto per la decisione del governatore della Campania Vincenzo De Luca di chiudere le scuole in regione, fino al 30 ottobre, a causa dell’emergenza Covid.

La Campania è una delle regioni che negli ultimi giorni fa registrare sistematicamente più nuovi contagi – 700 in media negli ultimi 10, 1.127 nuovi contagi solo ieri (di cui 1.051 asintomatici spiega l’Unità di crisi) – ma questo secondo il presidente del Consiglio non giustifica la chiusura delle scuole imposta dal governatore.

“Il blocco la scuola secondo me non è la migliore soluzione” dice Conte a margine della prima giornata del Consiglio europeo di Bruxelles.

“Abbiamo lavorato tanto e abbiamo detto che a scuola ci sarebbero state delle criticità. Ma ogni anno che si aprono le scuole ci sono criticità: abbiamo lavorato per realizzare condizioni di sicurezza e anche dai risultati emersi la curva del contagio è molto molto bassa, come confermato anche dall’Istituto superiore di sanità” aggiunge il premier.

Contro la decisione di De Luca di chiudere le scuole in Campania si era espressa ieri per prima la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che ha parlato di decisione gravissima e inopportuna: “De Luca è stato l’ultimo ad aprire le scuole ed è il primo a richiuderle, sembra che ci sia un accanimento contro la scuola”.

La ministra dell’Istruzione ha ricordato che: “In Campania solo lo 0,075% degli studenti è risultato positivo al Covid, al di sotto anche della media nazionale”. Secondo la terza rilevazione del ministero sugli studenti contagiati dal coronavirus, dall’apertura dell’anno fino al 10 ottobre, questi sono 8 su 10mila, lo 0,080%, in valore assoluto 5.793 positivi su 7.241.000 studenti.

Due settimane fa era contagiato solo lo 0,021% degli studenti, i casi sono quindi quadruplicati. Ma a essere più colpiti dal virus nelle scuole sono ad oggi prof e amministrativi: i primi al 10 ottobre sono lo 0,133% del totale (1.020 casi su 753mila insegnanti), i secondi sono lo 0,139% (283 casi su 203mila) per quella che è la percentuale di positività più alta del comparto scuola.

In ogni caso, come sottolineano statistici, matematici e fisici, è ancora troppo presto per dire qual è il grado di sicurezza o insicurezza della scuola: “Non possiamo sapere chi si è ammalato a scuola e chi a una festa” spiegava 10 giorni fa il professor Enrico Bucci, biologo e studioso di comunicazione scientifica, docente alla Temple University di Philadelphia e a capo di una ascoltata società che interpreta i dati sul Covid.

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