Giovedì, 19 maggio 2022 - ore 17.06

Coronavirus Stati generali Ambiente e Salute scrivono al Prefetto di Cremona : ancora troppe aziende aperte

Nei giorni scorsi abbiamo inviato al Prefetto di Cremona dott. Vito Danilo Gagliardi una lettera per sottolineare l'esigenza di applicare rigorose misure di contenimento del contagio da coronavirus anche alle industrie del nostro territorio provinciale rimaste tuttora aperte con migliaia di lavoratori esposti al rischio sia sui luoghi di lavoro sia negli inevitabili spostamenti.

| Scritto da Redazione
Coronavirus Stati generali Ambiente e Salute  scrivono  al Prefetto di Cremona : ancora troppe aziende aperte

Emergenza Coronavirus Stati generali Ambiente e Salute  scrivono  al Prefetto di Cremona : ancora troppe aziende aperte

Nei giorni scorsi abbiamo inviato al Prefetto di Cremona dott. Vito Danilo Gagliardi una lettera per sottolineare l'esigenza di applicare rigorose misure di contenimento del contagio da coronavirus anche alle industrie del nostro territorio provinciale rimaste tuttora aperte con migliaia di lavoratori esposti al rischio sia sui luoghi di lavoro sia negli inevitabili spostamenti.

 In particolare, nell'interpretazione del DPCM  che indica i settori produttivi giudicati indispensabili in questa fase emergenziale, abbiamo sostenuto le ragioni dei Sindacati a non allargare le maglie con la concessione di deroghe per evitare il prolungamento dell'epidemia.

Per conoscenza abbiamo inviato la lettera anche al Sindaco di Cremona, al Presidente della Provincia, al Presidente della Regione Lombardia Fontana, al Presidente del Consiglio Conte e ai Ministri Speranza e Lamorgese. 

Nel testo abbiamo segnalato che " La drammatica situazione sanitaria determinata dall'emergenza "Coronavirus - Covid 19", probabilmente legata anche a condizioni ambientali dei territori investiti dal virus - la Pianura Padana e la Cina sono tra le cinque zone più inquinate del pianeta Terra - sta preoccupando la popolazione cremonese per l'alto numero di persone colpite e decedute.

Tale situazione impone anche per il nostro territorio l'adozione di provvedimenti di emergenza compreso il blocco delle lavorazioni industriali non indispensabili al fine di tutelare la salute dei lavoratori e dei cittadini, già duramente provati in questo periodo."

Con questa lettera abbiamo deciso di prendere posizione sia come cittadinanza attiva sia come associazioni ambientaliste e di volontariato sociale che fanno parte degli Stati generali Ambiente e Salute del nostro territorio, chiedendo che il Prefetto di Cremona ascolti anche la nostra voce. .

Per questo nel testo inviato " sottolineiamo con forza la necessità di adeguare maggiormente le misure finora adottate per quanto riguarda gli operatori sanitari, la popolazione anziana sia nelle RSA che al proprio domicilio, il mondo del lavoro costretto ancora ad essere utilizzato in settori produttivi non essenziali."

A tale scopo abbiamo allegato il Documento regionale di CGIL, CISL e UIL e la lettera delle organizzazioni sindacali FIOM CGIL, FIM CISL, UILM UIL che fanno esplicito riferimento agli stabilimenti del Gruppo Arvedi.

Queste le parole conclusive dell'appello al Prefetto di Cremona "Sappiamo quanto sia delicato e importante il ruolo dei Prefetti nell’ interpretare e  rendere operative nel territorio le linee guida del recente Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per quanto riguarda la classificazione e la continuità delle diverse attività produttive.  Noi ci auguriamo che la finalità principale di salvaguardare la salute dei lavoratori non sia sacrificata ad altre logiche che, pur se legittime, non mettono al primo posto la persona e il diritto alla vita. "

La nostra preoccupazione non si limita al solo territorio lombardo e cremonese; guardiamo a tutto il territorio nazionale e seguiamo con uguale attenzione le vicende di ArcelorMittal, ex Ilva di Taranto, che ha visto primi provvedimenti restrittivi adottati dal Prefetto Demetrio Martino, considerati tuttavia ancora insufficienti dai Sindacati.

Oggi, una sospensione di poche settimane delle attività produttive non essenziali può assicurare una seria limitazione del contagio, una salvaguardia maggiore di vite umana, una riapertura più ravvicinata di tutti i settori dell'economia . 

 Coordinamento Stati generali Ambiente e Salute della provincia di Cremona

In allegato i dcomunenti sindacali.

 

 

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