Sabato, 23 maggio 2026 - ore 16.12

Cosa fare dopo un infortunio sul lavoro

Quando si subisce un infortunio sul lavoro ci sono delle prassi da seguire, enti da contattare e procedure da attivare, vediamole insieme.

| Scritto da Redazione
Cosa fare dopo un infortunio sul lavoro

Come fare quando si è vittime di un infortunio sul lavoro? Quali pratiche bisogna seguire?

 

A molti sarà capitato di porsi questa domanda in seguito ad un incidente presso la sede di lavoro. Sappiamo che l’Ente pubblico a cui fare riferimento in questi casi è l’Inail, ma spesso non si conoscono le procedure da seguire per ottenere l’indennità e le informazioni di svariato genere circa la retribuzione spettante. Ad esempio, a chi compete il pagamento dello stipendio, all’Inail oppure al datore di lavoro? Essere a conoscenza dell’iter da seguire può aiutare il lavoratore a muoversi nella giusta direzione e risparmiare molto tempo. Per evitare questo abbiamo redatto questa breve guida volta alla spiegazione degli step da seguire in caso di infortunio sul lavoro.

 

Che cosa copre l’Inail?

 

Prima di capire come muoversi in questo ambito è bene chiarire il ruolo dell’Istituto Nazionale contro gli Infortuni sul Lavoro. Come si evince dal nome stesso, tale Ente garantisce ai lavoratori un’assicurazione a carattere obbligatorio contro gli incidenti che avvengono durante le ore lavorative. Le quote che permettono di avere tale assicurazione vengono prelevate automaticamente tramite le trattenute sullo stipendio in busta paga, oppure attraverso prelievi sui voucher. Grazie a tali trattenute viene perseguito l’obiettivo di tutelare il lavoratore (e la sua famiglia) da eventi gravi, come l’impossibilità di lavorare attraverso l’indennità sostitutiva della retribuzione oppure attraverso un risarcimento nei casi ben più gravi legati alla morte o a incidenti che comportano invalidità permanente del lavoratore.

 

Come avviare la denuncia all’Inail per infortunio sul luogo di lavoro? Come viene erogato lo stipendio?

 

Per poter usufruire di questo diritto il lavoratore deve recarsi al più presto presso un ospedale per farsi curare ed ottenere i primi esiti medici da consegnare al datore di lavoro, il quale ha il compito di inviare il tutto all’Inail. Il medico dell’Ente stesso, quindi, programma una visita per l’infortunato, in seguito alla quale viene rilasciate la documentazione del caso a seconda dell’esito (il periodo di infortunio ad esempio si può prolungare). La stessa procedura si riscontra nel caso dei lavoratori autonomi, senza contare naturalmente i passaggi legati al datore di lavoro (che in questo caso non c’è): è l’artigiano/libero professionista stesso che invia il tutto all’Inail.

 

A questo punto il soggetto ha diritto allo stipendio che per i primi quattro giorni viene pagato dal datore di lavoro, per una percentuale che scema dal 100% del primo giorno al 60% dal secondo giorno fino al quarto. Da questo momento in poi è l’Inail a versare il 60% della retribuzione (e il datore il restante 40%), sino all’arrivo del terzo mese (90 giorni). Dal giorno 91 sino alla fine del periodo stabilito dal medico la cifra versata è pari al 75% dello stipendio da parte dell’Ente e al 25% dal datore di lavoro.

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