Martedì, 27 luglio 2021 - ore 01.48

CR Pianeta Migranti. Giornata Mondiale Rifugiato storie minori non accompagnati

Le racconta il dossier “Nascosti in prima vista. Minori migranti in viaggio (attra)verso l’Europa”, a cura del giornalista Daniele Biella e del fotoreporter Alessio Romenzi per conto di Save the Children.

| Scritto da Redazione
CR Pianeta Migranti. Giornata Mondiale Rifugiato storie minori non accompagnati


Cremona Pianeta Migranti. Nella Giornata Mondiale del Rifugiato le storie di minori non accompagnati

Le racconta il dossier “Nascosti in prima vista. Minori migranti in viaggio (attra)verso l’Europa”, a cura del giornalista Daniele Biella e del fotoreporter Alessio Romenzi per conto di Save the Children. 

Il dossier documenta le violenze inflitte a questi minori e chiede all’Italia e alle istituzioni europee di non restare a guardare. Chiede una protezione immediata, il monitoraggio efficace ed indipendente delle frontiere, l’ assistenza umanitaria nei luoghi di transito. Chiede all’Europa di rispettare la Convenzione sui diritti dei bambini che ha sottoscritto.

Centinaia di migranti minori non accompagnati, di giorno e di notte, sui sentieri tra Oulx, Ventimiglia, Udine e Trieste, attraversano i confini degli stati dell’UE che non vuole vedere le aggressioni e violenze che devono subire.

Lungo queste rotte, i minori, spesso più che bambini, si spostano a piedi, per lo più di notte, nascosti sotto i camion o sui treni, trasportati in macchina in autostrada dai passeur. Per superare i confini blindati attraversano boschi e montagne pericolose come il Passo della morte tra Italia e Francia. Vengono respinti una, due, dieci volte, in modo spesso brutale e illegale. Ma non si arrendono anche se rischiano la tratta e lo sfruttamento.

I loro racconti rivelano le atrocità subite, specialmente sulla rotta balcanica:Nei boschi della Croazia i poliziotti  ci hanno fatto camminare senza sosta in salita per tante ore, continuando a darci percosse; un poliziotto si divertiva a farlo, gli altri gli dicevano di smetterla, ma lui andava avanti”.

“Una volta ci hanno denudato e gettato in un fiume gelato, con le rocce che spuntavano dall’acqua. Un’altra volta, quando è arrivata la polizia avevamo i piedi feriti e non siamo riusciti a scappare, loro avevano i cani da inseguimento. Quando abbiamo riprovato di nuovo a scappare, uno di noi è stato bastonato alla testa ed è morto. L’hanno preso e buttato nel fiume e non abbiamo più trovato il suo corpo.

Il dossier parla anche di ragazzi rinchiusi in container a Mentone in Francia, ai quali

viene cambiata la data di nascita per farli risultare maggiorenni e quindi poterli respingere verso Ventimiglia.

Tutto questo avviene alla luce del sole, ma non lo si vuole vedere.

Nessuno però può dire "non sapevamo".

 

 

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