Mercoledì, 22 aprile 2026 - ore 16.56

(CR) Pianeta Migranti. Proteste in Albania per la visita della presidente Meloni

I CPR previsti dall’accordo Rama-Meloni saranno operativi dal 1° agosto 2024.

| Scritto da Redazione
(CR) Pianeta Migranti. Proteste in Albania per la visita della presidente Meloni

(CR) Pianeta Migranti. Proteste in Albania per la visita della presidente Meloni

 I CPR previsti dall’accordo Rama-Meloni saranno operativi dal 1° agosto 2024. La conferma è arrivata da Giorgia Meloni, che il 5 giugno 2024 si è recata sul posto per ispezionare l’hotspot appena finito. 

Nella struttura a Shëngjin, circondata da un muro alto circa 7 metri, le persone intercettate in mare (si comincia con 1000) verranno sbarcate e trattenute massimo 24h per lo screening sanitario, l’identificazione, il fotosegnalamento e la formalizzazione delle domande di protezione internazionale. 

A Gjadër, invece, potranno rimanere anche un mese in attesa di una decisione sulla loro domanda di asilo, che verrà sottoposta a procedura di frontiera, o eventualmente al loro rimpatrio. Questo grande CPR includerà anche un’area dedicata alla detenzione dei migranti che commettono reati all’interno del centro. La legge vigente dentro ai centri sarà italiana, così come il personale dell’ente gestore, e gli agenti di polizia. Il governo albanese collaborerà con le proprie forze di polizia per la sicurezza e la sorveglianza esterna delle strutture.

A Shëngjin, insieme al primo ministro albanese Edi Rama, la Meloni ha tenuto una  conferenza stampa in cui ha ribadito “che Italia e Albania sono amiche, che storicamente hanno collaborato insieme. Vorrei ringraziare ancora una volta il primo ministro Rama e tutto il popolo albanese per aver offerto aiuto all’Italia in modo da poter realizzare questo accordo che vorrei fosse un esempio per tutta l’Unione Europea”

Il primo ministro Rama ha aperto la conferenza dicendo: “Parlo italiano perché comunque qui siamo in territorio italiano». Ha poi dichiarato di essere orgoglioso che l’Albania possa essere di servizio all’Italia, definendo una benedizione la possibilità di essere utili al governo italiano.

In realtà l’amicizia italo-albanese si configura più come una comunione di interessi, una relazione d’affari che tocca solo i vertici perché gli albanesi in Italia ancora oggi subiscono spesso discriminazioni, criminalizzazione e violenza di frontiera. E il pensiero va agli anni 90, all’arrivo degli albanesi stipati sulle navi che abbiamo respinto… e va ai manifesti della Lega Nord che davano la caccia all’albanese nelle nostre città!

Mentre Rama e Meloni, il 5 giugno, si scambiavano frasi amichevoli, da un edificio di fronte al porto, alcuni attivisti srotolavano uno striscione con scritto “7 Aprile 1939 – L’Albania è italiana- 5 Novembre 2023” e diffondevano la registrazione audio con cui Mussolini (il 7 aprile del 1939) annunciava l’invasione dell’Albania ad opera del regime fascista.

Proprio quel 7 aprile l’esercito fascista, con una breve operazione militare, occupava l’Albania, metteva in fuga il re Zog e proclamava il Protettorato italiano. Era l’inizio di un’occupazione che causò anni di violenza e sofferenza per la popolazione e che finì con la seconda guerra mondiale lasciando quasi 30mila morti, decine di migliaia di persone deportate nei campi di concentramento e centinaia di villaggi distrutti.

La data del 5 novembre 2023, segnata sullo striscione, ricorda invece la firma del Protocollo Italia -Albania per la gestione dei migranti; un accordo che per tanti albanesi è visto come una forma di neocolonialismo. Sia il 7 aprile del 1939 che il 5 novembre 2023 rievocano due forme diverse di vassallaggio dell’Albania agli interessi dell’Italia. Credere che l’Albania sia il luogo adatto dove scaricare pacchi di gente non gradita è in linea col considerarla una regione italiana, piuttosto arretrata ovviamente, in cui poter fare tutto a nostro piacimento. Perché si, diciamolo senza vergogna, siamo convinti che in Albania a noi italiani sia tutto concesso. Perché in fondo “gli albanesi parlano italiano, ascoltano la nostra radio e guardano le nostre tv”.

Video: Kampi i emigrantëve, Rama dhe Meloni priten me protesta në Shëngjin (youtube.com)

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