«I golosi sono dannati a giacere supini nel fango sotto un’eterna pioggia gelida di neve, grandine e acqua sudicia. Qui Dante incontra un fiorentino, Ciacco, modesto cittadino quasi simbolo dell’uomo piccolo e debole, che gli predice la vittoria in Firenze della fazione dei Neri. Il canto è strutturalmente diviso in tre parti: la descrizione dei golosi, della loro pena e del demone Cerbero; l’incontro con il dannato Ciacco, raffinato buongustaio e parassita; una breve digressione di Virgilio a scopo informativo sulla condizione dei dannati dopo il Giudizio Universale. Questo canto appare del tutto nuovo: si instaura qui infatti il modo di raccontare vivo e concreto, e il linguaggio realistico immediato che formeranno il tessuto della narrazione infernale». Con queste parole, Giovanni Schintu introduce il nuovo appuntamento del ciclo Dante Alighieri - Comedìa, organizzato dal comitato cremonese della Società Dante Alighieri. Alberto Baldrighi, musicista e attore, reciterà e commenterà il Canto VI dell’Inferno. La serata è in programma martedì 7 giugno, alle 21:00, al Teatro Filo di Cremona (Piazza dei Filodrammatici, 4).
Baldrighi, musicista e attore, è nato a Monza. Insegna pianoforte principale al Conservatorio Luca Marenzio di Brescia in qualità di docente di ruolo. Parallelamente all’attività didattica e concertistica si è impegnato con l’associazione Heart-Pulsazioni Culturali di Vimercate nel progetto Dare Dante, consistente nell’analisi e nell’interpretazione di tutta la Commedia, dove sta concludendo il terzo ciclo di incontri raggiungendo il numero di trenta canti esposti. La complessa ricerca di Baldrighi mira a sottolineare gli aspetti musicali del verso dantesco attraverso una lettura che sfrutta appunto la curvatura della sua personalità. L’eclettica formazione culturale che comprende studi classici, musicologici, nonché numerose esperienze nell’ambito della recitazione, soprattutto della Commedia stessa, fanno di lui un interprete ideale e ormai ampiamente accreditato del capolavoro di Dante. Le sue performance sono solitamente costituite da un’introduzione, dalla spiegazione dettagliata del testo e dalla recita rigorosamente a memoria del canto. Ha recitato nella rassegna …Quasi in armonia favellare…, organizzata dall’ISSM di Cremona in Cortile Federico II, e sempre a Cremona, per la Piccola Officina dei Grandi Eventi nell’ambito dei Giovedì d’Estate a Palazzo Trecchi. Ha inoltre collaborato con l’Università di Lettere di Pavia nel progetto Tra Dante e Umanesimo. Ha recitato a Brescia all’Auditorium San Barnaba e al Salone da Cemmo presso il Conservatorio Luca Marenzio. È regolarmente invitato da Istituzioni culturali dove tiene spettacoli in forma di cicli stabili.



