Dopo il successo della mostra su Alessandro Sanna, con 2500 visitatori, tocca a una nuova esposizione: compie 50 anni Storia del West, la mitica collana che raccontò a fumetti il lato umano dell’epopea americana. Nel giugno del 1967 una nuova serie fece capolino nelle edicole italiane. A fianco di personaggi celebri come Capitan Miki, il Grande Blek, Tex e Zagor, arrivò una collana di fumetti che avrebbe lasciato un’impronta importante nei lettori! Il progetto era stato predisposto da Gino D’Antonio e Renzo Calegari e consisteva in un grande romanzo a puntate che raccontasse l’avventurosa conquista dell’Ovest durante il diciannovesimo secolo. Sergio Bonelli, l’editore di Tex, appoggiò in pieno l’iniziativa e la sostenne sino alla fine. A differenza degli altri noti eroi prima citati, Storia del West voleva basarsi sulla realtà storica e raccontare i fatti così come si erano svolti. Gli autori creano una famiglia di coloni, i Mac Donald, che in tre generazioni attraversa tutta l’epopea West: da Alamo ai Pony Express, dalla Guerra di Secessione alla costruzione delle grandi ferrovie, dalle guerre indiane ai mitici fuorilegge. Troviamo praticamente tutti i fatti salienti e i più grandi personaggi raccontati in tanti film e romanzi, come Toro Seduto, il generale Custer, Geronimo, Wild Bill Hitchcock, Calamity Jane, Billy The Kid… Il verismo di questa collana non trascura però l’avventura e, in certi casi, anche una discreta dose di umorismo, grazie a una galleria di comprimari molto azzeccati. Per mantenere l’impegno periodico con i lettori, a D’Antonio e Calegari si affiancano altri autori, tra cui Renato Polese e Sergio Tarquinio, quest’ultimo grande artista noto anche come pittore e incisore. Proprio Tarquinio sarà protagonista, nel giorno dell’inaugurazione, di una cerimonia veramente speciale: sarà preso il calco delle sue mitiche e abilissime mani di artista per aggiungersi a quelli della Walk of Fame che Lucca Comics & Games sta preparando in vista della creazione in città di una vera e propria via dei Comics. Un grande onore per l’autore più rappresentativo della Cremona fumettistica e uno dei migliori interpreti del fumetto d’avventura italiano di sempre.
Cinquant’anni dopo, i settantacinque episodi di questa saga sono stati più volte ristampati sia in Italia che all’estero. E le Edizioni If, attuali licenziatari, si apprestano a varare nel 2018 una nuova edizione. Oltre all’interesse che Storia del West ancora riscuote tra gli appassionati, c’è anche un altro motivo che ha spinto il Centro Fumetto Andrea Pazienza a organizzare questa mostra celebrativa, vale a dire il fortunoso ritrovamento di alcune decine di layout che Gino D’Antonio aveva realizzato proprio per Polese e Tarquinio. I layout sono delle pagine schizzate dallo sceneggiatore per mostrare al disegnatore come devono essere realizzate le pagine finali. In tempi in cui si poteva trasferire un documento solo per posta, il layout diventava uno strumento di lavoro tanto prezioso quanto superfluo una volta completata l’opera. Per questo motivo i disegnatori non conservavano queste pagine ormai diventate inutili. Ma i layout rappresentano invece una testimonianza interessantissima per mostrare come nasce un fumetto e come collaborano tra loro gli autori. Il merito di questo recupero è da riconoscere a Marco Cortellazzi, noto collezionista cremonese che già in passato ha più volte collaborato con il Centro Fumetto, per esempio in occasione della mostra per i 25 anni di Dylan Dog. Layout, quindi, ma anche tavole originali, riproduzioni, pubblicazioni e alcuni oggetti e documenti provenienti dal fondo lasciato dallo sceneggiatore Gino D’Antonio. I visitatori potranno così vedere la sua macchina da scrivere e alcune delle sue sceneggiature, nonché il progetto, rimasto inedito, di prosecuzione della saga nel Novecento...
Sarà allestita inoltre una sezione di tavole di altri personaggi western, in modo da delineare il contesto in cui Storia del West è stata pubblicata. Troveremo così tavole di Tex, Zagor, Ken Parker disegnate e sceneggiate da grandi autori, tra cui lo stesso Tarquinio. Un’altra sezione speciale, pensata nello spirito di Fumetto Lab, il progetto di lungo periodo che vuole mettere a confronto il fumetto professionale con quello emergente, propone la realizzazione di fumetti dal vivo: alcuni autori famosi e alcuni dei talenti del Centro Fumetto si cimenteranno nella interpretazione di alcuni dei layout di Tarquinio in diretta! Saranno presenti alcuni big del fumetto bonelliano come Pasquale Del Vecchio, Maurizio Dotti e Lola Airaghi, a cui si affiancherà un gruppo di autori emergenti del Centro, come Roberta Sacchi, Alessandro Fusari, Elisa Mereu, Francesco Franzini, Massimiliano Talamazzi e Giacomo Cella.
Alla mostra hanno collaborato le Edizioni If e l’associazione ANAFI. L’allestimento cremonese conta anche sul supporto della Sergio Bonelli Editore che parteciperà con alcuni dei suoi autori di spicco. A livello locale non manca naturalmente la collaborazione da parte del Comune di Cremona, che ha inserito anche questo evento nel programma Cultura 2017 e in particolare nel cartellone delle iniziative che si tengono in Santa Maria della Pietà, con il patrocinio della Rete Bibliotecaria Cremonese e Bresciana, nell’anno del 450° dalla nascita di Claudio Monteverdi.
La mostra è visitabile dall’11 al 26 marzo, a Santa Maria della Pietà, con ingresso libero nei seguenti orari: da martedì a venerdì dalle 09:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:00, sabato e domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30. Lunedì chiuso.



