Una full immersion nel teatro per l’intero weekend. Dal 17 al 19 giugno vanno infatti in scena le Incursioni Teatrali, ovvero Il teatro sotto casa. Tre sono le location per l’edizione 2016: lo spazio circondato dal quadriportico della ex chiesa di San Facio detta del Foppone, il cortile del Museo Archeologico collocato nell’ex chiesa basilicale di San Lorenzo, entrambi già utilizzate lo scorso anno, e Via Litta - Largo Cecco Pieri a Borgo Loreto. Si consolida così, nell’ambito dei numerosi eventi che fanno parte del calendario di Rigenerazione Urbana, un esperimento innovativo che coglie l’esigenza delle compagnie locali di realizzare una rassegna tutta dedicata al teatro, rappresentando spettacoli al di fuori dei luoghi canonici, in centro e in periferia.
Apre la rassegna venerdì 17 giugno, alle ore 21:00 nella ex chiesa di San Facio di Via del Foppone la compagnia Sentichiparla con L’ultimo degli amanti focosi di Neil Simon (per gentile concessione della MTP Concessionari Associati Srl di Roma). È la storia di un uomo di mezza età che, dopo vent’anni di matrimonio, per evadere dalla grigia routine quotidiana decide di concedersi una piccola avventura extraconiugale, improvvisandosi un irresistibile rubacuori. Tuttavia il goffo protagonista dovrà presto accorgersi che non è poi così facile tradire la propria moglie, soprattutto quando si ha a che fare con tre donne decisamente particolari! Con questa commedia, Simon riesce a farci sorridere e riflettere allo stesso tempo sui comportamenti, le stranezze e le debolezze della società moderna. Gli interpreti sono Ivano Zambelli, Chiara Tambani e Morena Mazzini.
Sempre alle ore 21:00, nel cortile del Museo Archeologico (Via San Lorenzo, 4), EmmeCi Associazione Culturale presenta La Prima Guerra Mondiale in Europa, in Italia e a Cremona Ogni anno una storia - Anno secondo 1915/16 di Massimo Cauzzi. Si tratta di un racconto animato con oggetti, reperti, cartoline, fotografie in collaborazione con il Museo Civico Ala Ponzone, la Biblioteca Statale, l’Archivio di Stato di Cremona e la Caserma Col di Lana. Lo spettacolo comprende una parte teorica in cui si spiega come le nazioni siano arrivate, per pigrizia, incapacità, indolenza, nazionalismo, incomprensioni, testardaggine e altro ancora, a dichiararsi guerra, di una parte artistica che racconterà di scrittori, poeti, musicisti e pittori che in quegli anni vivono e sperimentano la loro arte in Europa, la storia di Bussola e Bolla, due minatori sardi, che come tanti altri italiani si trovano sradicati dal loro territorio e mandati al macello nelle trincee alpine e infine di un episodio della guerra.
Sabato 18 giugno, alle ore 19:00, nella ex chiesa di San Facio, la compagnia Primadonne rappresenta Senti chi parla (di Derek Benfield, musiche di Silvio Benvegnù) per gentile concessione della MTP Concessionari Associati Srl di Roma. Leslie e Andrew, un’affiatata coppia di mezza età della buona borghesia inglese, hanno vissuto, separatamente, una serata allegra in compagnia di partner di scarsa importanza e, complice l’alcol, già dimenticati. Ma questi compagni d’avventura si presentano una domenica mattina nella casa di campagna dei coniugi creando scompiglio nella monotona tranquillità della coppia.
Nel cortile del Museo Archeologico, alle ore 21:00, la compagnia Quelli Belli del Laboratorio di Teatro si cimenta in Sappiate Perdervi. Uno spettacolo che racconta di un viaggio, di molti viaggi, di alcuni viaggiatori, degli oggetti che loro malgrado vengono smarriti, di chi viaggiando deve imparare a smarrirsi, e di chi nonostante tutto non si allontana dalla riga gialla. Lo spettacolo racconta di un ufficio degli oggetti smarriti in cui in un clima surreale lavora un addetto che incontra una viaggiatrice che ha smarrito il suo orologio. Comincia una ricerca e una scoperta tra i tanti oggetti smarriti del senso del viaggiare. Il testo, scritto dai ragazzi del laboratorio di teatro, è un susseguirsi di contaminazioni tra immagini, suoni, testi, dentro e fuori la vita reale e la metafora del viaggio in una stazione qualsiasi del mondo. In scena Ilaria, Claudia, Gloria, Alessandra, Giovanni, Mattia, Stefano, regia di Stefano Priori (Beru).
Alle 21:30 si torna alla ex chiesa di San Facio detta del Foppone dove SpazioMythos presenta Oibò sono morto (di J. Olesen e G. Mori). Un uomo e una donna, dopo la morte si ritrovano in un non posto che non è il paradiso ma nemmeno l’inferno. Rivedono alcuni momenti della loro vita e della loro morte, le cose che credevano importanti e quelle che non hanno veramente vissuto. Ora è diverso, non ci sono freni o giudizi, ora la vita è una cosa diversa.
Domenica 19 giugno, alle ore 21:00, nel cortile del Museo Archeologico, il gruppo laboratorio AnubiSquaw porta in scena Zero Pazienza di Michele Cremonini Bianchi. Un pericoloso criminale dal soprannome evocativo di Zero Pazienza evade dal carcere e trova rifugio in una casa di campagna dove abitano sei sorelle un tantino bizzarre. L’uomo tiene sotto costante minaccia le donne, ma quando arriva per un sopralluogo un Commissario di Polizia, la situazione sembra precipitare. Chi riuscirà a cavarsela in quella che all’improvviso sembra diventare una gabbia di matti? Gli attori sono Laura Baiguera, Erika Cattina, Giovanni Manenti, Elisa Mangili, Susanna Mantovani, Irene Pavesi e Sara Spotti, la regia di Michele Cremonini Bianchi, la preparazione attoriale di Marinella Pavanello. Saranno raccolte offerte per l’Associazione Volontari onlus Il Fiocco, progetto Hugbike - Tandem d’abbraccio.
Chiude la rassegna nella nuova location di Borgo Loreto, alle ore 21:00, la Compagnia dei piccoli con Piero. Poetiche di guerra. Una rilettura della celebre ballata di Fabrizio De André La Guerra Di Piero. Un lavoro che racconta il dramma che è all’origine di ogni guerra e che ha sicuramente abitato le coscienze di tanti soldati; una riflessione atipica sul coraggio, sul successo, sul sacrificio. Il testo analizza l’origine del conflitto o della resistenza nel cuore di ogni uomo. Nina vive danzando negli occhi di Piero e tutta la loro storia viene narrata da quel musicista che la racconta con la sua straordinaria poesia. Un Piero che vive la Prima Guerra Mondiale, ma che assomiglia ai soldati di tante guerre del secolo scorso e di oggi. La Compagnia dei piccoli è un gruppo di giovani artisti cremonesi che si avvale di molteplici linguaggi espressivi: il teatro, la musica e la danza. Con Mattia Cabrini, Marco Rossetti e Ivana Xhani, musiche originali di Giacomo Ruggeri, coreografie di Marianna Bufano, canzone di Lorenzo Biagiarelli, testi di Mattia Cabrini, Mariachiara Pelosi, Paolo Ungari, regia di Marco Rossetti.



