Mercoledì, 18 maggio 2022 - ore 04.50

Cremona: la Squadra Mobile arresta un 60enne per tentata rapina

Questura di Cremona

| Scritto da Redazione
Cremona: la Squadra Mobile arresta un 60enne per tentata rapina

Nella serata di venerdì, gli investigatori della Squadra Mobile hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Cremona, su richiesta del Sost. Proc. Dott.ssa Chiara Treballi, con la quale è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 60 anni, indagato per aver commesso una tentata rapina nella farmacia Sant’Ambrogio a Cremona. 

Infatti, il 29 dicembre, intorno alle ore 20.00, le Volanti e la Squadra Mobile erano intervenute alla farmacia, in quanto un uomo, con una cuffia calzata fin sopra gli occhi, il volto totalmente travisato da una mascherina avente un foro all’altezza del naso e da un paio di occhiali da sole scuri, era entrato all’interno della farmacia impugnando un grosso coltello. 

L’uomo, dopo aver raggiunto le casse, si era rivolto alla titolare, brandendo il coltello e puntandolo nella sua direzione, intimandole di consegnargli l’incasso della giornata “senza fare cazzate”. 

La donna, tuttavia, aveva replicato in modo deciso di non scherzare e, a quel punto, il rapinatore ha afferrato brutalmente il braccio di una farmacista per immobilizzarla, rivolgendosi, al contempo, verso la titolare “Vuoi che le faccia del male?”. 

La donna, tuttavia, urlando, ha intimato all’uomo di andarsene, cosa che effettivamente ha fatto, uscendo dalla farmacia ed allontanandosi. 

L’indagine della Squadra Mobile ha avuto immediatamente inizio con l’acquisizione delle dichiarazioni delle persone informate sui fatti e l’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza. 

Nonostante il totale travisamento, infatti, l’acume investigativo e la profonda conoscenza del territorio hanno permesso agli investigatori di individuare alcuni particolari dell’uomo, come la camminata claudicante ed un tatuaggio sulle mani, che hanno permesso di restringere il campo degli indiziati proprio all’indagato, noto alle forze dell’ordine per il compimento di altri reati simili in passato. 

Infatti, il 5 gennaio è stata effettuata una perquisizione domiciliare, che ha permesso di ritrovare tutti gli abiti che l’uomo aveva utilizzato per commettere la rapina e, nella medesima giornata, gli investigatori hanno scoperto che il grosso coltello utilizzato per tentare di commettere la rapina era stato consegnato ad un amico e, conseguentemente, è stato rintracciato e sequestrato. 

Pertanto, l’uomo è stato tradotto in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per lo sviluppo del procedimento penale.

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