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Cremona, mercoledì al Teatro Ponchielli “Venere in pelliccia” con la Impacciatore

La pluripremiata e acclamata pièce di David Ives in scena mercoledì 11 gennaio alle 20:30

| Scritto da Redazione
Cremona, mercoledì al Teatro Ponchielli “Venere in pelliccia” con la Impacciatore

Prosegue la stagione di prosa 2016/2017 al Teatro Ponchielli: la pluripremiata e acclamata pièce Venere in pelliccia di David Ives (svariati Tony Award a Broadway), da cui Roman Polanski ha tratto l’omonimo film del 2013, andrà in scena al Teatro Ponchielli mercoledì 11 gennaio (ore 20:30), nell’interpretazione di Sabrina Impacciatore e Valter Malosti, che ne ha curato anche la regia. I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro, aperta tutti i giorni feriali dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 19:30 (tel. 0372 022001/02). Questi i prezzi dei biglietti: platea e palchi € 18, galleria € 13, loggione € 10. Curiosità relative allo spettacolo potranno essere scoperte grazie all’incontro che si terrà presso il foyer del Ponchielli (Corso Vittorio Emanuele, 52) lo stesso mercoledì 11, alle ore 18:00, con Nicola Arrigoni (critico teatrale del quotidiano La Provincia di Cremona) che dialogherà con i protagonisti, Sabrina Impacciatore e Valter Malosti. Ingresso libero. Ives, americano, classe 1950, è essenzialmente uno scrittore di commedie, molto rappresentato, e famoso in patria in particolare per All in the Timing, grande successo a metà degli anni Novanta. Tra le sue produzioni, numerosi sono gli adattamenti e le riscritture da autori importanti, non solo teatrali, tra cui Spinoza, Molière, Feydau, Twain. Leggendo Venere in pelliccia di Leopold von Sacher Masoch, Ives viene colpito profondamente dalla relazione incadescente e in continuo mutamento dei due protagonisti. Sviluppa dapprima un adattamento del romanzo per quattro personaggi: i due protagonisti Von Dunayev e Kushemski, e altri due attori, ai quali è affidato il compito di interpretare i restanti ruoli. Presentato questo primo adattamento ai suoi più stretti collaboratori, riceve molti pareri negativi e fallisce nel tentativo di produrlo. Ma lo strascico emotivo di quel lavoro di mesi sul libro di Masoch non lo abbandona. E il materiale riprende vita quando Ives ha l’idea di accostare ai due protagonisti del romanzo due persone particolari, un’attrice che cerca un lavoro e un regista che cerca un’attrice, andando a creare una collisione fra questi due caratteri contemporanei con i loro dirimpettai letterari ottocenteschi. Disidrata il suo adattamento eliminando tutto ciò che non sia conflitto e intercalando questi frammenti superstiti del romanzo con lo svolgimento di una bizzarra e spesso comica audizione, in cui le relazioni conflittuali e di potere e il processo del fare teatro viene mostrato impudicamente al pubblico. Questo testo è la dimostrazione che in teatro con pochissimo si può ottenere moltissimo. Bastano un uomo, una donna e una stanza chiusa e un viaggio nelle nostre profondità più oscure e misteriose può cominciare.

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