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Cremona, ‘Orlando furioso’ e ‘Gerusalemme liberata’: monologhi al Museo Civico

Protagonista Paolo Panaro, attore e regista

| Scritto da Redazione
Cremona, ‘Orlando furioso’ e ‘Gerusalemme liberata’: monologhi al Museo Civico

Nell’ambito degli eventi Autunno inverno ai musei civici il Comune di Cremona (Settore Cultura, Musei e City Branding), in collaborazione con la Classe di Arte Scenica dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Claudio Monteverdi, organizza due monologhi teatrali sull’Orlando furioso di Ludovico Ariosto e la Gerusalemme liberata di Torquato Tasso con l’attore Paolo Panaro. I due appuntamenti si terranno rispettivamente il 29 novembre e il 30 novembre, a Cremona, nella Sala Manfredini del Museo Civico Ala Ponzone (Via Ugolani Dati, 4), al mattino, alle ore 11:00, solo per le scuole, e la sera, alle 20:30 per tutti. L’ingresso è a pagamento, 3 € per le scuole, e 5 € (biglietto di ingresso al Museo) per lo spettacolo serale. Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare allo 0372 407770-784 o scrivere a museo.alaponzone@comune.cremona.it.

L’Orlando furioso, capolavoro di Ariosto, il più noto fra i poemi cavallereschi della nostra letteratura, fu iniziato tra il 1502 e il 1503 e pubblicato nella sua forma definitiva nel 1532. Le fonti dell’opera sono l’Orlando innamorato del Boiardo (di cui si riprendono i personaggi principali e gli antefatti), il Morgante del Pulci, i romanzi bretoni, l’Odissea, l’Eneide, le Metamorfosi di Ovidio, la Tebaide di Stazio. L’azione e le vicende dei suoi protagonisti, drammatiche e insieme esilaranti, sono il fulcro stesso dell’opera. Il poema, a metà strada tra realtà e fantasia, rappresenta un mondo meraviglioso, lontano ed affascinante, nel quale Panaro si immerge con profonda partecipazione, evidenziando nella sua scrittura e nella sua recitazione gli aspetti storici, umani e passionali che ne caratterizzarono la composizione.

E poi, la Gerusalemme liberata: per volere divino, Goffredo di Buglione, diviene capitano crociato ed esorta l’esercito a riprendere la guerra per la conquista di Gerusalemme. Violenti sono gli scontri; le battaglie fanno da sfondo al non corrisposto amore di Tancredi, principe crociato per Clorinda, bella armigera musulmana. Frattanto Satana, dopo aver convocato il consiglio infernale, decide di ostacolare i piani dei crociati. Goffredo attacca le mura della Santa Città con le sue potenti macchine d’assedio e l’avrebbe espugnata se non forse giunto il tramonto. Nel cuore della notte, un guerriero pagano, uscito di nascosto dalla città, appicca il fuoco alle macchine da guerra. Tancredi ingaggia con lo sconosciuto un terribile duello. li principe cristiano ha la meglio. Il cavaliere musulmano, in punto di morte, gli chiede di essere battezzato. Tancredi, gli toglie l’elmo e alle prime luci dell’alba scopre che il suo rivale altri non è che Clorinda, la guerriera di cui era follemente innamorato.

Panaro, attore e regista, si diploma nel 1988 alla Scuola di Interpretazione ed Espressione Scenica diretta da Orazio Costa Giovangigli. In seguito, collabora con registi e attori quali Luca Ronconi, Walter Pagliaro, Roberto De Simone, Massimo Venturiello, Roberto Herlitzka, Lucilla Morlacchi. Prende parte a diversi sceneggiati radiofonici prodotti dalla RAI. Da qualche anno lavora stabilmente come attore e regista con il Centro Diaghilev alla Casa dei Doganieri di Mola di Bari. In qualità di attore ha preso parte a diverse produzioni teatrali. Parallelamente all’attività teatrale, conduce un’accurata ricerca sulla narrazione scenica. Rifacendosi alla tradizione canterina degli antichi contastorie e affabulatori è divenuto uno dei pochissimi specialisti del raccontare orale. Con i suoi spettacoli narrativi ha effettuato diverse tournée nelle principali città italiane e negli Stati Uniti, dove i suoi lavori sono sempre seguiti con interesse.

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