Lunedì, 18 ottobre 2021 - ore 00.31

Cremona Pianeta Migranti. Diciamo no al vaccino solo per i paesi ricchi.

In 69 paesi in via di sviluppo, 9 persone su 10 rimarranno senza vaccino per tutto il 2021.

| Scritto da Redazione
Cremona Pianeta Migranti. Diciamo no al vaccino solo per i paesi ricchi. Cremona Pianeta Migranti. Diciamo no al vaccino solo per i paesi ricchi.

Cremona Pianeta Migranti. Diciamo no al vaccino solo per i paesi ricchi.

In 69 paesi in via di sviluppo, 9 persone su 10 rimarranno senza vaccino per tutto il 2021. Le nazioni ricche invece hanno dosi sufficienti a vaccinare la loro intera popolazione quasi 3 volte. Il 14% della popolazione mondiale si è già assicurata il 53% della fornitura globale.

Il prossimo anno in 67 paesi poveri si potrà vaccinare solo 1 persona su 10 contro il Covid-19, a meno che non vengano intraprese azioni urgenti da parte dei governi e dell’industria farmaceutica, per assicurarsi che vengano prodotte le dosi necessarie a soddisfare il reale fabbisogno mondiale. Al contrario, le nazioni più ricche hanno acquistato dosi sufficienti per vaccinare la loro intera popolazione quasi tre volte entro la fine del 2021, se i vaccini che sono in sperimentazione saranno tutti approvati per l’uso. Un paese come il Canada si è assicurato dosi sufficienti a vaccinare la propria popolazione quasi 5 volte, l’Unione europea 2,3 volte.

C’è un’enorme disuguaglianza nell’accesso al vaccino, il principale strumento per debellare la pandemia. È l’allarme lanciato da Oxfam insieme alle organizzazioni della  People’s Vaccine Alliance di cui fa parte, assieme ad Amnesty International, Frontline AIDS e Global Justice Now. Senza un’inversione di marcia, miliardi di persone nei paesi a basso e medio reddito saranno tagliate fuori per gli anni a venire. Dall’analisi dei dati sugli accordi chiusi tra paesi e case farmaceutiche, infatti – raccolti dall’istituto di analisi e informazione scientifica Airfinity – risulta che i paesi ricchi, con il solo il 14% della popolazione mondiale, hanno già acquistato il 53% di tutti i vaccini più promettenti finora. Dall’altro lato, 67 paesi a reddito medio-basso e basso rischiano di essere lasciati indietro sebbene in 5 – Kenya, Myanmar, Nigeria, Pakistan e Ucraina – abbiano registrato quasi 1,5 milioni di contagi. A nessuno dovrebbe essere impedito di ottenere un vaccino salvavita a causa del paese in cui vive o della quantità di denaro che possiede. Senza un’inversione di marcia, miliardi di persone in tutto il mondo non riceveranno un vaccino sicuro ed efficace contro il Covid-19 negli anni a venire.

Per questo People’s Vaccine Alliance chiede ai governi di fare tutto ciò che è in loro potere per garantire che i vaccini COVID-19 diventino un bene pubblico globale –distribuito equamente, in base ai bisogni e somministrato gratuitamente alla popolazione. Un primo passo sarebbe sostenere la proposta presentata dal Sudafrica e dall’India al Consiglio dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, di sospendere i diritti di proprietà intellettuale per i vaccini, i test e le terapie COVID-19 fino a quando tutti non saranno protetti.

L’ appello è già stato firmato da centinaia di sopravvissuti, operatori sanitari, attivisti, leader mondiali, economisti tra cui Cyril Ramaphosa, Imran Khan, Ellen Johnson Sirleaf, Gordon Brown, Helen Clark, Mary Robinson, Joseph Stiglitz, John Nkengasong e Thomas Piketty.

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