Sabato, 18 agosto 2018 - ore 13.58

Cremona: un pomeriggio speciale alla scuola primaria Monteverdi

Riscoperti i giochi di un tempo grazie al Laboratorio dei nonni e delle nonne.

| Scritto da Redazione
Cremona: un pomeriggio speciale alla scuola primaria Monteverdi Cremona: un pomeriggio speciale alla scuola primaria Monteverdi

La campanella che ha segnato la fine delle lezioni alla scuola primaria Monteverdi ha dato il via a Nonni in gioco, iniziativa realizzata nell'ambito del progetto "Cittadinanza in movimento. Sulla strada della partecipazione" promosso e sostenuto da Fondazione Cariplo e da una numerosa rete di realtà associative del territorio con capofila il Comune di Cremona. Le porte delle classi si sono spalancate per una "Fiera dei giochi" particolare: nove postazioni dislocate lungo i corridoi e le aule dei due piani della scuola e, in ciascuna postazione, nonne e nonni pronti a far giocare non solo i propri nipoti ma tutti i bambini presenti e anche quei genitori che hanno voluto cimentarsi in questa esperienza.

Dal gioco della palla muro, guidato da nonna Elda, al tiro ai barattoli regolamentato da nonna Frida, dal torneo di figurine organizzato da nonno Gianpaolo, al laboratorio del telefono senza fili presidiato da nonna Lorena. E ancora il laboratorio di cerbottana con nonno Annibale, la pista dei tappi con nonna Rosa e mondo di nonno Luciano senza trascurare l'angolo dei proverbi e dei cinque noccioli abilmente presidiato da nonna Carla e il laboratorio in punta di pennino di nonna Mimma, che ha visto esercitarsi nella bella scrittura sia i bambini sia gli adulti presenti. Un andirivieni entusiasta in giro per la scuola. Stupiti i bambini che hanno scoperto come con poco ci si possa divertire. Numerose le richieste di ripetere l'esperienza sia da parte di chi ha fruito della proposta sia di chi è stato attore attivo dell'iniziativa.

Fondamentale in questo percorso l'apporto dato dalla scuola primaria "C. Monteverdi" che non solo si è aperta offrendo ospitalità al Laboratorio dei nonni e delle nonne, ma ha integrato la didattica inserendo momenti di quella che si definisce memoria affettiva raccontati ai bambini dai partecipanti, collaborando fattivamente alla realizzazione delle varie performance dei nonni con un considerevole impegno da parte di insegnanti e alunni.

Nonni in gioco è stata l'ultima tappa di una serie di incontri pubblici del Laboratorio dei nonni e delle nonne tenutosi alla primaria Monteverdi nel corso dell'anno scolastico. I nonni hanno avuto modo di condividere la memoria della quotidianità di quando erano bambini intervenendo nelle classi in una serie di incontri, fatto da ciceroni ad un pubblico di famiglie lungo le vie del piedibus raccontando come il quartiere è cambiato nel tempo, partecipato a momenti di festa nel quartiere e proponendo i canti del passato.

Il Laboratorio dei nonni e delle nonne ha visto la partecipazione di Alba Antonioli, Pierina Beltrami, Luciano Bonvicini, Ernestina Bosio, Enrico Bozzetti, Emma Capodaglio, G. Cappellini, Anna Carletti, Antonella Cassenti, Roberto Cervi, Anna De Pascale, Frida Dolciroli, Elena Dizioli, Angiolina Farina, Anita Ferraboli, Aureliana Ferrari, Cinzia Frassi, Mario Gadeschi, Gianpaolo Galli, Carla Gatti, Francesca Grande, Elda Guerreschi, Giovanni Maffezzoni, Vincenzina Minelli, Piero Montagna, Mimma Moroni, Elli Pagani, Lorena Papa, Andreina Parolari, Maria Pia (IVB) Pastori, Ivana Pedrazzini, Gioele Persegani, Francesca Petrocchi, Lina Pinardi, Annamaria Piras, Daniela Polenghi, Giovanna Quiroli, Angela Ripari, Enrico Rizzi, Aristide Santini, Rosa Soldi, Germana Tarozzi, Annamaria Villa, Marinella Villa, Maurizio Villa, Luisa Viero e Annibale Volpi.

Si può dire raggiunto l’obiettivo che si pone il progetto "Cittadinanza in movimento": creare comunità partendo da quei luoghi tradizionalmente percepiti come punti di riferimento per la cittadinanza, come le scuole, le strade, le piazze, i parchi, ma, in quanto pubblici, non avvertiti come propri fino in fondo. Indicatore rilevante di questo processo di cittadinanza attiva l’ingresso nella territoriale dell'Istituto Comprensivo Cremona Due. La sfida ambiziosa del progetto consiste proprio in questo: far maturare la consapevolezza, nella cittadinanza, che un "bene pubblico" può trasformarsi in un "bene comune" su cui investire ciascuno in relazione alle proprie capacità sulla base di un patto, una sorta di alleanza, costruito in maniera condivisa.

 

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