Lunedì, 25 marzo 2019 - ore 00.28

Di Maio e Salvini pronti al patto con diavolo per governare di Paolo Carletti

Caro direttore, le mando due righe attivando una fiction secondo la quale gli scriventi del seguente intervento sarebbero esponenti locali della Lega e del Movimento 5 stelle ponendo la finzione che non avessero vinto le elezioni.

| Scritto da Redazione
Di Maio e Salvini pronti al patto con diavolo per governare di Paolo Carletti

Di Maio e Salvini pronti al patto con diavolo per governare di Paolo Carletti

Caro direttore, le mando due righe attivando una fiction secondo la quale gli scriventi del seguente intervento sarebbero esponenti locali della Lega e del Movimento 5 stelle ponendo la finzione che non avessero vinto le elezioni. 

«Ancora una volta abbiamo dovuto assistere ad un linciaggio della nostra democrazia, ad un insulto alla nostra Costituzione e ad un’offesa verso gli elettori.

Ancora una volta gli accordi di Palazzo hanno segnato il futuro del Paese, le intese sottobanco e le vomitevoli serie di incontri privati di questi giorni hanno chiarito a chi non se ne fosse ancora accorto che quella politica è alla frutta, che quei cerimoniali ammuffiti ricchi di ipocrisia dovranno essere spazzati via dal vento della nuova politica.

Noi parliamo di nuova politica, quella politica fatta nelle piazze e non nei palazzi, quella fatta da cittadini come voi che come voi si sentono offesi dal lordume di inciuci e accordicchi che impediscono alla politica di svolgere il proprio ruolo: quello di fare bene al Paese e fare in modo che i cittadini vivano felici la propria vita, un paese in cui i giovani non devono scappare all’estero per realizzare i propri sogni ed in cui gli anziani abbiano la serenità per poter insegnare ai nipoti i valori veri della vita.

Noi sogniamo un Paese in cui si lavori e in cui non si muoia di lavoro, in cui si studi con concrete possibilità occupazionali, in cui la sanità privata non sia di serie B e in cui il sistema pensionistico si possa liberare da sacche di privilegio che sono zavorre alla democrazia.

Ancora una volta ci tocca stare all’opposizione dipartiti morti perché morto è il loro sistema schifoso di spartirsi le poltrone alla faccia degli italiani, ancora una volta vigileremo e denunceremo gli inciuci di palazzo, gli accordi sottobanco e l’arroganza di una casta che merita di essere spazzata via.

Questa legislatura parte peggio delle altre, un presidente delle due camere per ciascuno dei maggiori partiti come a spartirsi la torta della festa.

La regola dell’uno a te e uno a me va bene all’asilo, mica per governare il Paese! Come 50 anni fa, senza vergogna e pudore, un accordo sigillato tra due partiti che rifiutavano di parlarsi ma che oggi, pur di governare, farebbero accordi con Satana in persona e che scelgono una presidente del Senato che ha piazzato la figlia al ministero fregando tanti giovani capaci... siamo davvero alla frutta, ma state certi che quando governeremo noi, sarà tutta un’altra suonata»!

Paolo Carletti (consigliere comunale a Cremona)

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