Giovedì, 28 ottobre 2021 - ore 03.35

Di nuovo nucleare in Italia? Difficile tornare indietro| Elia Sciacca (Cremona)

Attualmente ci sono degli studi mirati è prevedibile che la nuova filiera di reattori di IV generazione con taglie medie di 100 MW si vedranno dopo il 2030

| Scritto da Redazione
Di nuovo nucleare in Italia? Difficile tornare indietro| Elia Sciacca (Cremona)

Di nuovo nucleare in Italia? Difficile tornare indietro| Elia Sciacca (Cremona)

Egregio  direttore era ampiamente prevedibile che chiunque avesse menzionato la possibilità di utilizzare in Italia la tecnologia nucleare avrebbe sollevato un vespaio di polemiche,  affrontare il problema della tecnologia nucleare è assai complesso, e di difficile comprensione, e pertanto non entrerò nel merito del funzionamento di tali o precedenti reattori,  faccio notare semplicemente   che la situazione socio politica di accettazione popolare rispetto ai reattori nucleari di IV generazione risulta essere assai complessa, soprattutto in paesi come l'Italia in cui la produzione di energia da fonte nucleare è stata abolita già dal 1987, successivamente al referendum abrogativo intervenuto dopo l'incidente nucleare di Chernobyl e pertanto dall’esito ampiamente scontato.

Per tutto ciò che riguarda la sicurezza, ogni tipologia di impianto di IV generazione propone un elevatissimo standard di sicurezza intrinseca, ovvero tutti i nuovi dispositivi di sicurezza saranno attivati tramite forze naturali come la gravità o la  circolazione naturale causata dalla variazione di densità. Si sta puntando al  raggiungimento di alcuni obiettivi riguardanti l’affidabilità, il costo, la resistenza alla proliferazione, la sostenibilità e lo smaltimento delle scorie da parte dei nuovi impianti.

La funzione della regolazione di potenza rimane, invece, affidata alle barre di controllo utilizzate negli impianti già esistenti, ogni impianto è in grado di utilizzare una vasta selezione di combustibili producendo un numero limitato di scorie difficilmente impiegabili per scopi bellici. Producendo un numero limitato di rifiuti nucleari rispetto alle precedenti generazioni,

Uno degli obiettivi più di difficili da raggiungere è quello della competitività economica del costo del kWh poiché, dovendo impiegare materiali innovativi per rendere il processo di fissione più sicuro e sostenibile, i costi di costruzione, manutenzione ed esercizio degli impianti risultano, ad oggi, piuttosto elevati.

Attualmente ci sono degli studi mirati e applicazione su dei reattori prototipi, pertanto, è prevedibile che la nuova filiera di reattori di IV generazione con taglie medie di 100 MW  si vedranno dopo il 2030  successivamente a tale data  come avviene sempre nel mercato moderno, i costi di realizzazione tenderanno ad abbassarsi e la tecnologia nucleare di IV generazione  potrebbe godere di una completa affermazione nel campo della produzione di energia elettrica da fonte nucleare e parteciperà alla riduzione della micidiale anidride carbonica che sta sconvolgendo il clima del nostro pianeta insieme all'utilizzo delle classiche fonti rinnovabili .

 Elia Sciacca,  ex supervisore centrale nucleare

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