Giovedì, 21 ottobre 2021 - ore 16.58

Super Bonus del 110% Non sempre è a costo zero| Elia Sciacca (Cremona)

Egregio direttore, talvolta il Super Bonus del 110% per la riqualificazione degli edifici viene descritto come un'operazione a costo zero ma...

| Scritto da Redazione
Super Bonus del 110% Non sempre è a costo zero| Elia Sciacca (Cremona)

Super Bonus del 110% Non sempre è un’ operazione a costo zero| Elia Sciacca (Cremona)

 Egregio direttore, talvolta il  Super Bonus del 110% per la riqualificazione degli edifici  viene descritto come un'operazione a costo zero, ma sono diversi i casi in cui si rischia di pagare di tasca propria,  ne citerò alcuni .

 Lo studio di fattibilità, le relative spese sono certamente ammissibili al beneficio della detrazione ma a condizione che risultino connesse all'effettiva esecuzione dei successivi lavori, da avviarsi entro la fine del medesimo anno. Le spese di questo documento possono rimanere a carico del proprietario, quando la consulenza si conclude con un esito negativo, cioè il non superamento delle due classi energetiche, o quando il committente  nonostante l'esito positivo decide di non proseguire con l'esecuzione dei lavori. Oppure quando in fase di asseverazione dei lavori si certifica che a valle del computo dei lavori  con l'emissione delle varie fatture, presentano dei limiti di spesa superiori ai limiti ammessi per l’ottenimento del superbonus, anche in questi casi le spese eccedenti restano a carico dei proprietari o dei vari condomini, da suddividere in base ai millesimi di proprietà, è utile sapere che  per le soglie specifiche di spesa bisogna tenere conto dei decreti di attuazione del MISE che ha fissato delle soglie massime e pertanto al superamento di tali soglie, a cui bisogna sommare le spese dei vari professionisti  che devono essere iscritti ai relativi albi, che comprendono lo studio di fattibilità, il  progetto termotecnico, la conformità urbanistica, l’asseverazione per la congruità dei prezzi, ed infine dal commercialista o  dal sindacato che rilascerà alla fine lavori il visto di conformità, se queste verifiche fatte dall’asseveratone compito fondamentale , per l'ottenimento del superbonus  determinano un surplus  di spesa non compresa nei limiti dei massimali previsti dalla legge, queste eccedenze graveranno a carico dei proprietari. Inoltre, Il proprietario dell'unità unifamiliare, così come i condomini, potrebbero optare per l'accesso ad un finanziamento alla banca  per sostenere le opere in luogo dello sconto in fattura, nel caso le imprese edili  non siano  in grado  autofinanziarsi sino alla fine dei lavori, in questo frangente  il finanziamento con la cessione del credito alla  banca tramite un mutuo,  le spese di interessi e di transazione graverebbero sui vari committenti.

Pertanto, per ridurre il rischio di pagare di tasca propria, bisogna affidarsi a dei tecnici seri con alte competenze professionali, e soprattutto non dimentichiamoci che l'agenzia delle entrate, o l'Enea potranno effettuare dei controlli si parla del 10% delle pratiche, mirati sulla regolarità dei lavori per l'ottenimento del  super bonus, sino ad otto anni dalla fine dei lavori, ed in caso di esito negativo il committente e  nel caso di un condominio sempre il condomini quindi i beneficiari del credito e  non l'amministratore, dovranno restituire le somme percepite più una penale, indipendentemente se il condominio ha un'assicurazione a cui  i committenti si rivolgeranno successivamente per ottenere l'eventuale copertura assicurativa, per tali risarcimenti i committenti  si dovranno  rivolgere a dei legali  che a loro volta  dovranno necessariamente rivalersi alle varie ditte , o  professionisti coinvolti nei lavori, a seconda dei dati non conformi contestati dall'agenzia delle entrate, o dall'enea, obbligando i committenti ad avviare  delle pratiche legale che potrebbero durare molti anni. 

Elia Sciacca (Cremona)

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