Cambiare nel Paese per porre fine al populismo e riportare al centro dell'attività politica principi come Europa, giustizia sociale, famiglia e lavoro: Domenica e lunedì si può fare, e ciascuno di noi è chiamato a fare la sua parte.
Domenica 24 e Lunedì 25 Febbraio siamo chiamati a rinnovare le due Camere del Parlamento nazionale e il Consiglio Regionale della Lombardia in un periodo di profonda crisi economica e morale, con un'Italia sull'orlo del baratro e un'Amministrazione lombarda travolta dagli scandali di corruzione e infiltrazioni mafiose.
Come Governatore di Regione Lombardia, sostengo convintamente il candidato del Patto Civico, Umberto AMBROSOLI. Ambrosoli, che conosco personalmente, è una persona seria e rispettosa della legalità: quello che ci vuole per voltare pagina in Lombardia dopo il populismo della Lega.
Oltre che il candidato Governatore, sulla scheda verde siamo chiamati a scrivere il nome di un candidato consigliere regionale. Io, accanto al simbolo del PD, scrivo BORGHETTI.
Nei suoi primi due anni in Consiglio Regionale, Carlo Borghetti si è impegnato sui temi della sanità e delwelfare, è stato primo firmatario di tre progetti di legge -su Fattore Famiglia, non autosufficienza e Assistenti Famigliari (le cosidette badanti)- e di due leggi approvate dall'Aula sul tema della lotta alle mafie e del rispetto della legalità.
Borghetti, un giovane competente che lavora davvero e che conosco molto bene, si darà da fare in Lombardia anche per una sanità più equa, un sociale finalmente al centro dell'Amministrazione lombarda, e servizi più efficienti in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini lombardi, a partire da chi è più in difficoltà.
Lo farà, ne sono certo, con lo stesso entusiasmo e serietà che ha dimostrato come Amministratore locale in alcuni Comuni della Provincia di Milano, e con la stessa onestà intellettuale con cui ha sostenuto con un'interrogazione scritta al Governatore uscente Roberto Formigoni -rimasta ancora senza risposta- la causa della tutela della salute della Leader dell'Opposizione Democratica ucraina, Yulia Tymoshenko, e della libertà in Ucraina da me avviata in Italia.
Per la Camera e il Senato (scheda fucsia e scheda gialla) io barrerò il simbolo del Partito Democratico -senza scrivere alcun nome, mi raccomando! Ritengo che solo il voto al PD -oppure a uno dei Partiti della Coalizione che sostiene la candidatura di Pierluigi Bersani a Premier: il Centro Democratico e Sinistra-Ecologia-Libertà- permette di rompere con il passato e di dare slancio a politiche che favoriscono il lavoro, sopratutto per noi giovani.
So che per molti di voi la mia scelta di sostenere Bersani è incomprensibile, ma credo che occorra un chiaro segnale di discontinuità con il periodo di Governo di Berlusconi e della Lega. Rottura che, purtroppo, non è garantita dalla Lista Monti, che per molti aspetti a mio avviso ricalca un nuovo PDL.
È per questa ragione che, come forse già sapete, ho deciso di rifiutare la candidatura alla Camera per la Lista Monti in una posizione sicura. Da cattolico-democratico, che vuole un PD davvero Democratico e Obamiano (e non D'Alemiano e nostalgico del PDS) ritengo che la mia collocazione non è a fianco chi, fino ad oggi, ha appoggiato e collaborato con lo schieramento conservatore di Berlusconi, ma in un grande soggetto di centrosinistra che pone la difesa dei Diritti Umani e della Democrazia in cima alle sue priorità.
Credo che non sia ora il tempo di cercare la gloria personale, ma, come ho fatto nel mio piccolo, di mettersi al servizio di una squadra, per portarla alla vittoria e tenere alta al suo interno la tutela e la valorizzazione della propria identità e delle proprie idee. Per questo sono stato nel PD, e ho lavorato per la sua vittoria. L'ho fatto da cattolico praticante, e da sostenitore di un'Europa unita stretta alleata degli Stati Uniti d'America di Obama ed energicamente indipendente dalla Russia di Putin.
Tengo inoltre a evidenziare come il voto dato al PD alla Camera consente, nel Collegio Lombardia 1, di eleggere in Parlamento una persona capace di rappresentare il territorio come Ezio CASATI -già Sindaco di Paderno Dugnano e Assessore Provinciale- e Simona MALPEZZI: giovane ed energica donna di origine croata, di recente rientrata dalla Germania, con cui condivido una visione del Mondo mitteleuropea.
Mi sono avvalso del mio blog per segnalare ai lettori le mie intenzioni di voto, e per invitare loro a fare altrettanto, sopratutto per ciò che riguarda la Lombardia. Abbiamo bisogno di persone competenti come AMBROSOLI E BORGHETTI che si mettono a disposizione per tutelare i cittadini, e non le loro tasche.
Per questa ragione, tengo in conclusione a segnalare altre candidature per chi non vota in Provincia di Milano. Per le amiche e gli amici della Provincia di Monza Brianza, sulla scheda verde consiglio di scrivere accanto al simbolo del PD il cognome BARZAGHI, mentre per quelli della Provincia di Mantova suggerisco di scrivere CARRA.
Per chi da italiano vota all'Estero, per la Camera consiglio di scrivere, sempre accanto al simbolo del PD, Emilia SINA per la circoscrizione Europa, mentre suggerisco di scrivere GALLETTO per chi vota in America Settentrionale e Centrale.
Buon Voto!
Matteo Cazzulani