Mercoledì, 25 maggio 2022 - ore 03.55

Erasmus+: un successo anche nel 2020 malgrado le restrizioni

| Scritto da Redazione
Erasmus+: un successo anche nel 2020 malgrado le restrizioni

Nel 2020, nonostante la pandemia di COVID-19, Erasmus+ ha sostenuto quasi 640.000 esperienze di apprendimento all'estero e fornito finanziamenti a 20.400 progetti e a 126.900 organizzazioni. È quanto emerge dalla relazione annuale 2020 su Erasmus+ pubblicata oggi dalla Commissione Europea, in cui si sottolinea come il repentino passaggio all'apprendimento online abbia dimostrato l'importanza delle soluzioni digitali a distanza per l'insegnamento e l'apprendimento.

E proprio nel settore digitale Erasmus+ continua a svolgere un ruolo fondamentale per la formazione di persone e organizzazioni: lo scorso anno 200 milioni di euro sono stati infatti stanziati specificamente per la transizione digitale. Il bilancio totale di Erasmus+ per il 2020 ammonta a 3,78 miliardi di euro, cioè 506 milioni in più rispetto al 2019, con un aumento del 15%.

A 33 anni dal suo lancio nel 1987, Erasmus+ ribadisce dunque la propria solidità anche a fronte del difficile contesto del 2020. Dal 1987 il programma ha sostenuto complessivamente 11,7 milioni di partecipanti.

"La relazione dimostra la solidità e la qualità del principale programma di scambio dell'UE, Erasmus+”, sottolinea Margaritis Schinas, Vicepresidente per la Promozione del nostro stile di vita europeo. “Nonostante la riduzione della mobilità dovuta alla pandemia, Erasmus+ rimane uno dei programmi più riusciti ed emblematici dell'UE. Nel 2020 Erasmus+ è stato più inclusivo che mai e ha favorito una maggiore partecipazione delle persone provenienti da contesti svantaggiati. Con ben 22 milioni di € di finanziamenti si può ben dire che abbiamo fatto seguire azioni concrete alle parole".

Come ricordato da Mariya Gabriel, Commissaria per l'Innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e i giovani, "dopo la riuscita attuazione del programma Erasmus+ nel 2020, la nuova generazione del programma Erasmus+ nel 2021 si è basata su tale successo, sulle reti esistenti e sulla popolarità degli anni precedenti. Erasmus+ rappresenta l'eccellenza nella cooperazione europea. Dalla scuola primaria all'apprendimento permanente per gli adulti fino allo sport, tutti possono beneficiare delle numerose opportunità offerte dal programma Erasmus+".

I dati della relazione.

Ancora una volta, nel 2020, il programma Erasmus+ ha raggiunto un elevato numero di partecipanti e beneficiari: nel settore dell'istruzione superiore, più di 323.000 studenti, persone che seguono corsi di formazione e 44.000 lavoratori hanno trascorso un periodo di apprendimento, formazione o insegnamento all'estero; sono state cofinanziate oltre 185.600 attività di mobilità per i discenti e il personale del settore dell'istruzione e della formazione professionale.

E ancora: quasi 180.000 giovani e animatori socioeducativi hanno beneficiato di finanziamenti Erasmus+, sotto forma di scambi di giovani o di opportunità per gli animatori giovanili.

La Settimana europea dello sport ha raggiunto un nuovo record con oltre 15,6 milioni di partecipanti europei a 32 600 eventi.

Nel 2020 le alleanze delle università europee sono cresciute ulteriormente e ora vedono la partecipazione di 280 istituti di istruzione superiore in tutta Europa. Le alleanze delle università europee sono alleanze transnazionali che aumentano la qualità e l'attrattiva dell'istruzione superiore europea e promuovono una cooperazione profonda e strategica a lungo termine tra gli istituti, a beneficio dei loro studenti, dei professori e del rimanente personale.

Erasmus+ è un programma che vanta una vastissima area di partecipazione geografica.

Per quanta riguarda l'edizione 2020 sono stati ben 34 i paesi che vi hanno partecipato: tutti i 27 Stati membri dell'UE, più Regno Unito, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Macedonia del Nord, Serbia e Turchia. Il programma è inoltre aperto ai paesi partner di tutto il mondo.

Le attività internazionali di Erasmus+ hanno continuato a contribuire alle priorità geopolitiche generali della Commissione, con particolare attenzione ai Balcani occidentali, ai paesi del vicinato orientale e meridionale e all'Africa. Oltre la metà del bilancio internazionale è stato assegnato al vicinato europeo (Mediterraneo meridionale, Balcani occidentali e partenariato orientale). (aise) 

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