Giovedì, 09 luglio 2020 - ore 22.48

Fotovoltaico Cr Solidale Pasquali (PD) pone a Garoli, prima di firmare atti, alcuni paletti da chiarire

La Giunta Galimberti reagisce agli attacchi di Forza Italia e del M5S che l’accusano di essersi chiamata fuori dalla vicenda della realizzazione del mega impianto di 15 ettari e tramite una lettera dell’assessore Simona Pasquali (Pd) alla Presidente Uliana Garoli (Pd) chiede di non sottoscrivere , per ora, atti amministrativi fino a che non saranno chiarite e condivise alcune condizioni di ulteriore garanzia.

| Scritto da Redazione
Fotovoltaico Cr Solidale Pasquali (PD) pone a Garoli, prima di firmare atti, alcuni paletti da chiarire

Fotovoltaico Cr Solidale Pasquali (PD) pone a Garoli, prima di firmare atti, alcuni paletti da chiarire

La Giunta Galimberti reagisce agli attacchi di Forza Italia e del M5S che l’accusano di essersi chiamata fuori dalla vicenda della realizzazione del mega impianto di 15 ettari e tramite una lettera dell’assessore Simona Pasquali (Pd) alla Presidente Uliana Garoli (Pd) chiede di non sottoscrivere , per ora, atti amministrativi fino a che non saranno chiarite e condivise alcune condizioni di ulteriore  garanzia.

Ecco il comunicato che ci ha inviato direttamente l’Assessore Simona Pasquali

“Sul Parco fotovoltaico le richieste del Comune alla Fondazione”

 “La Fondazione si avvalga di un parere di soggetti terzi per valutare il progetto e per esprimersi sul consumo di suolo agricolo”. E’ questa una delle richieste messe nero su bianco dall’Assessore alla Mobilità sostenibile e all’Ambiente Simona Pasquali in una lettera spedita oggi alla Fondazione città di Cremona, in riferimento alla volontà da parte di una ditta privata di realizzare un parco fotovoltaico su un’area di proprietà della stessa Fondazione.

"All'interno di ruoli e competenze che la legge affida a ogni ente, manifestiamo, come già fatto fin dai primi incontri formali e informali realizzati sul tema, la necessità di accertare - si legge nella lettera, condivisa da tutta l’Amministrazione - che l'eventuale realizzazione del parco fotovoltaico non porti ad impermeabilizzazione del terreno, che l’impianto sia in grado di non alterare la biodiversità, di consentire l’infiltrazione delle acque e il mantenimento del livello di umidità del terreno, e che si rispettino e tutelino i vincoli naturalistici presenti nell'area”. Non solo, l’Amministrazione chiede alla Fondazione “dati e elementi in grado di definire le ricadute ambientali positive in termini di diminuzione della CO2 emessa, di immissione di energia elettrica ‘pulita’, di eliminazione di produzione di energia da fonti fossili, di impatto sull’aria, di coerenza con indicazioni ambientalinazionali ed europee”.

E poi, in aggiunta, altre tre richieste: “che si garantisca il mantenimento dell'area a prato stabile; che il progetto preveda una piantumazione per mitigare l'impatto ambientale e visivo dell'impianto attraverso una scelta di essenze autoctone, che abbiano capacità filtranti anche di polveri sottili, così che possano essere utili al miglioramento della qualità dell'aria e che possano favorire la creazione di un habitat naturale per la fauna selvatica; che nell’area del parco si creino passaggi e aperture nella recinzione per gli spostamenti della fauna selvatica”.

Inoltre è necessario “continuare la valutazione di tutti i possibili vincoli urbanistici, ambientali e paesaggistici, anche in relazione all'evoluzione in proposito della normativa regionale e a prese di posizione di altre amministrazione su temi analoghi”. Tutte queste - si legge nella lettera dell’Amministrazione - sono “condizioni precise di realizzazione, attenzioni e cautele che abbiamo a voi già esplicitato”. Ora condivise formalmente e in attesa di una risposta che si chiede di dare prima di qualunque eventuale sottoscrizione di atti.

 

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