Giovedì, 22 agosto 2019 - ore 03.38

Francesco Pinzi, fotografo cremonese, espone in Francia a Portet sur Garonne

DALLA DESPEDIDA ALLA DEPORTAZIONE Il lungo viaggio degli antifascisti spagnoli verso la prigionia e la deportazione

| Scritto da Redazione
Francesco Pinzi, fotografo cremonese, espone in Francia a  Portet sur Garonne

Dal 2 luglio al 4 ottobre 2014, nel Musée de la Mémoire dell’ex campo di Récébédou, nella cittadina di Portet sur Garonne, vicino a Tolosa, sarà esposta la mostra fotografica di Francesco Pinzi, curata da Ilde Bottoli  e realizzata in collaborazione con AICVAS (Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti in Spagna)  “ DALLA DESPEDIDA ALLA DEPORTAZIONE – Il lungo viaggio degli antifascisti spagnoli verso la prigionia e la deportazione” già esposta, con successo, a Milano lo scorso novembre. Le scuole di Tolosa potranno così visitare la mostra, al loro rientro. Il Musée de la Mémoire (inaugurato nel 2003 dal premio Nobel per la pace Elie Wiesel) è allestito in una ex baracca (unica rimasta) del campo di concentramento di Récébédou.   Originariamente, questa era una “città operaia”. Dopo la sconfitta dell’antifascismo nella guerra civile spagnola, a partire dal gennaio 1939 fu trasformata in un campo per esiliati spagnoli e antifascisti europei che avevano combattuto nelle Brigate Internazionali. Vi furono deportati anche Ebrei stranieri, dopo le leggi antisemite del 1940, ma anche Sinti e Rom. Dal governo di Vichy venne trasformato in campo - ospedale e utilizzato come strumento di propaganda per la stampa straniera. Questa situazione durò pochissimo tempo, poi le condizioni dei prigionieri vita si deteriorarono notevolmente e molti deportati vi persero la vita per denutrizione e malattie. Dalla stazione di Portet-Saint-Simon partirono tre convogli di ebrei verso i campi di sterminio in Polonia. Dopo la liberazione, una dozzina di baracche furono utilizzate per i Repubblicani spagnoli sopravvissuti al campo di eliminazione di Mauthausen, impossibilitati a tornare nella Spagna franchista. L’idea della mostra è nata nell’aprile del 2014 in un incontro di Ilde Bottoli e Francesco Pinzi con la responsabile del Museo della Memoria, Karina Hernandez, durante una delle tante tappe del “Viaggio” nel sistema concentrazionario nazi-fascista. La responsabile del Museo e il comune di Portet sur Garonne hanno fortemente voluto la realizzazione della mostra. Suddivisa in quattro sezioni,- l’esodo e i campi delle spiagge; I campi del regime collaborazionista francese; Il massacro di Oradour sur Glane; I campi nazisti -, la mostra ha suscitato grande interesse presso gli stessi francesi, non sempre sensibili a questa triste e nera pagina del vichysmo. I tre campi nazisti presenti in mostra, Sachsenausen, Buchenwald e Mauthausen, sono quelli dove furono deportati moltissimi antifascisti spagnoli, precedentemente internati in Francia nei campi di Argéles sur Mer, Saint Cyprien, Le Barcarés, Collioure, Agde, Gurs, Le Vernet d’Ariège, Rivesaltes, Le Récébédou, Noé, Les Milles. Il 30 luglio sarà organizzata una serata con una proiezione più ampia rispetto alle fotografie esposte in mostra e con l’aggiunta delle immagini dei campi di sterminio in Polonia dove furono deportati 76.000 ebrei francesi, compresi quelli della comunità di Tolosa e del campo di Récébédou. A Portet sur Garonne c’è un cimitero ebraico nel quale sono sepolti molti ebrei morti nel campo-ospedale di Récébédou. Alla serata parteciperanno, oltre al fotografo Francesco Pinzi e alla curatrice della mostra Ilde Bottoli, rappresentanti delle autorità francesi e delle comunità ebraica e italiana di Tolosa. Italo Poma,’ attuale presidente di AICVAS, figlio di Anello Poma, combattente nelle Brigate Internazionali e detenuto nei campi di Argéles sur Mer, Vernet d’Ariège e Gurs sarà presente alla serata.

Ilde Bottoli e Francesco Pinzi (Cremona) 

In allegato la locandina della mostra

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