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GAS: LA RUSSIA CONTRO L'EUROPA IN LITUANIA

| Scritto da Redazione
GAS: LA RUSSIA CONTRO L'EUROPA IN LITUANIA

Il monopolista statale russo del gas, Gazprom, propone a Vilna uno sconto sulle forniture di oro blu in cambio della rinuncia all'applicazione del Terzo Pacchetto Energetico UE. Smentite da parte del Premier lituano, Algirdas Butkevicius.
Lituania e Germania sono i due fronti aperti dalla Russia nella Guerra dei gasdotti per il controllo dell'Europa. Nella giornata di Domenica, 14 Aprile, il monopolista statale russo del gas, Gazprom, ha proposto al Governo lituano uno sconto sulle forniture di carburante in cambio del congelamento dell'attuazione della legge UE.
Come riportato da The Baltic Course, Mosca ha offerto a Vilna uno sconto sulle forniture di gas, da cui la Lituania dipende per il 99% del suo fabbisogno, se il Governo lituano  ritarderà l'applicazione del Terzo Pacchetto Energetico.
Questa legge è stata promulgata dalla Commissione Europea per creare un mercato unico del gas UE, ed impedire ad enti extra-europei, come Gazprom,  il controllo congiunto sia della compravendita del gas in Europa che della sua distribuzione.
Pronta è stata la risposta del Premier lituano, Alvirdas Butkevicius, che, lunedì 15 Aprile, ha negato la proposta avanzata da Gazprom, incalzato dalla crescente protesta dell'opposizione, preoccupata da una misura che mette a repentaglio la sicurezza nazionale.
Il Primo Ministro Butkevicius ha assicurato che ogni trattativa con il monopolista russo procede nel pieno rispetto della legge UE, che la Lituania ha deciso di applicare alla lettera.
Per diminuire la dipendenza del 99% dalle forniture della Russia, il Governo lituano ha imposto a Gazprom, e alla compagnia tedesca E.On -alleata di Gazprom- la cessione del controllo dell'ente energetico nazionale Lietuvos Dujos alla Amber Grid.
Questa compagnia è stata creata ad hoc dal Governo della Lituania per assorbire la compagnia nazionale, che gestisce sia la compravendita che la distribuzione del gas in territorio lituano, con lo scopo di re-privattizzarla, concedendo quote ad enti registrati nell'UE.
Oltre alla risistemazione della Lietuvos Dujos, il Governo lituano ha provveduto a progettare il rigassificatore di Klaipeda per importare gas liquefatto da Norvegia, Qatar, Egitto e Stati Uniti d'America.
La misura segue l'indicazione della Commissione Europea, che ha incentivato la realizzazione di terminali per importare LNG da fonti di approvvigionamento alternative alla Russia, da cui l'Unione Europea dipende per il 40% del fabbisogno continentale complessivo.
Mosca vuole controllare anche il totale dell'OPAL
Oltre alla Lituania, la Russia sta cercando di sovvertire il Terzo Pacchetto Energetico in Germania per quanto riguarda l'OPAL.
Come riportato da Gazeta Wyborcza, Mosca ha dichiarato l'intenzione di mantenere il controllo totale dell'OPAL, nonostante la legge UE ne vieti totalmente lo scenario.
Questo gasdotto è costruito per veicolare in Repubblica Ceca il gas russo proveniente dal Nordstream: conduttura realizzata dalla Russia nel 2012 per rifornire la Germania di 55 Miliardi di metri cubi di gas all'anno.
Il Nordstream, costruito sul fondale del Mar Baltico, ha anche lo scopo di aumentare la dipendenza dell'Unione Europea dalle forniture della Russia, e di isolare dagli approvvigionamenti di oro blu di Mosca la Polonia, i Paesi Baltici, e il resto dell'Europa Centrale.
In questa regione dell'UE, la Russia mantiene il controllo mediamente del 90% degli approvvigionamenti di gas.

Matteo Cazzulani
Free lance journalist and energy deals consultant m.cazzulani@gazeta.pl

17 aprile 2013

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