Lunedì, 22 luglio 2024 - ore 09.31

Gas shale: anche la Lituania interessata al gas non convenzionale

| Scritto da Redazione
Gas shale: anche la Lituania interessata al gas non convenzionale

Il Premier lituano, Andrijus Kubilijus, ha annunciato l'avvio delle operazioni di studio della presenza di gas non convenzionale da parte della compagnia USA Chevron. Vilna come esempio di realizzazione della politica energetica dell'UE 

Dopo la Polonia, altri due sono i Paesi Dell'Unione Europea che hanno optato per il gas shale come fonte di energia per diminuire la dipendenza dalla Russia. Nella giornata di giovedì, 25 Ottobre, la compagnia statunitense Chevron ha acquistato il 50% della LL Investicijos: compagnia lituana impegnata nello sfruttamento dei giacimenti nazionali, con particolare attenzione all'individuazione di giacimenti shale.

Come riportato dal Verslo Zinios, il Premier lituano, Andrijus Kubilijus, ha confermato l'operazione che, secondo le stime, produrrà 120 Miliardi di metri cubi all'anno di gas utili per soddisfare il fabbisogno della Lituania per circa 30 anni.

L'avvio della ricerca dello shale in Lituania rappresenta una vera e propria notizia, dal momento in cui Vilna e ad oggi legata per il 99% dalle forniture di gas della Russia.

Per diminuire l'enorme dipendenza, la Lituania ha varato un piano per la costruzione di un terminale LNG presso il porto di Klaipeda, per importare oro blu liquefatto dalla Norvegia.

Inoltre, il Governo lituano ha applicato alla lettera il Terzo Pacchetto Energetico: legge dell'Unione Europea che dispone la liberalizzazione dei mercati energetici dei Paesi UE, la creazione di un unico sistema del gas nel Vecchio Continente, e vieta ai monopoli registrati al di fuori dell'Europa, come la compagnia russa Gazprom di controllare sia la compravendita di oro blu che la gestione dei gasdotti.

Posseduto per meta dal Cremlino, il monopolista russo Gazprom ha controllato la compagnia nazionale lituana Lietuvos Dujos, incaricata della gestione del sistema infrastrutturale energetico nazionale di Vilna.

Grazie alla legge UE, il Governo Kubilijus ha potuto avviare una procedura di rinazionalizzazione, ed immediata vendita a prezzi di mercato ad enti privati europei, della compagnia energetica nazionale.

Giacimenti di gas shale anche in Svezia

Oltre che la Lituania, la ricerca dello shale ha coinvolto anche la Svezia. Come riportato da Natural Gas Europe, la compagnia svedese Gripen Gas ha confermato la presenza di oro blu nel giacimento di Ekeby, ed ha avviato i lavori presso il giacimento della Contea di OsterGotland.

La Gripen Gas e la principale compagnia energetica della Svezia, impegnata nella ricerca di giacimenti di gas nel Paese scandinavo. La Gripen Gas controlla un'area pari a 583 chilometri quadrati.

Il gas shale - altrimenti noto come gas di scisto - e contenuto in rocce porose poste a bassa profondità perforabili mediante sofisticate tecniche di fracking.

Dopo gli Stati Uniti e il Canada, anche la Polonia, in cui studi hanno certificato la presenza del più vasto giacimento di gas shale, ha avviato i progetti necessari per lo studio e lo sfruttamento dello scisto.

Secondo le rilevazioni ufficiali, lo sfruttamento su larga scala dello shale può diminuire notevolmente la dipendenza dell'Unione Europea dalle importazioni di gas naturale dalla Russia.

Matteo Cazzulani

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