Il Ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi interviene a uno spottone elettorale organizzato dal presidente della Regione Liguria Claudio Burlando a favore della delfina Raffaella Paita, davanti a un cantiere per il Terzo Valico dei Giovi.
Annuncia con enfasi che il governo stanzierebbe qualche altro centinaio di milioni.
Peccato (o per fortuna) che anche con questi stanziamenti non si iniziera' a costruire le gallerie dove dovrebbero passare i treni (infatti il costo dell'opera e' doi oltre 6,2 milioni di euro, mentre con il nuovo stanziamento si arriverebbe a poco piu' di 2 milioni di euro, necessario solo per le opere agguntive.)
Questa situazione non mi stupisce: il Terzo Valico e' un'opera bocciata tre volte in sede di Valutazione Ambientale Strategica (oggi permessa per l'introduzione nella legge obiettivo che fa prevalere l'imposizione governativa nei confronti di studi ambientali, trasportistici).
L'altra farsa e' quella della Gronda Autostradale di Ponente, opera per cui, per ammissione degli studi trasportistici della stessa Societa' Autostrade, intercetterebbe solo il 20 per cento del traffico del nodo autostradale genovese.
Costo oltre 4 miliardi di euro. Soldi buttati al vento.
La Paita contesta il Ministro per aver dichiarato quello che tutti sanno, anche gli inguaribili sostenitori della lobbies del cemento e chi e' incapace di costruire una campagna elettorale senza agitare Opere vecchie di decenni.
Nel frattempo i lavori per il nodo ferroviario genovese languono e non si trovono i soldi per pochi aggiustamenti che permetterebbero di non impattare sull'abitato di Certosa; la Tranvia della Val Bisagno e' scomparsa; la Regione Liguria non ha acquistato ancora gli autobus per l'AMT.
Finitela ! Antonio Bruno, capogruppo Federazione Sinistra Comune di Genova



