Venerdì, 19 agosto 2022 - ore 13.55

Hannover.Riunito il gruppo "Formazione e lavoro con i genitori"

| Scritto da Redazione
Hannover.Riunito il gruppo

Formazione linguistica del bambino nella pre-scuola e nella scuola elementare - Il Presidente del Comites di Hannover Giuseppe Scigliano prende parte alla commissione di lavoro N. 1 ( chiamata in vita dal consiglio per l'integrazione della Bassa Sassonia).
Venerdì 20 aprile 2012, dalle ore 11,00 alle ore 14,00, presso la sede del ministero “ Sociale, donne, famiglia, salute ed integrazione” Gustav-Bratke-Allee – Hannover, si è riunito il gruppo di lavoro N. 1 “ Formazione e lavoro con i genitori” a cui prende parte il Presidente del Comites Dott. Giuseppe Scigliano in rappresentanza degli italiani residenti in Bassa Sassonia.

Si ricorda che questa commissione ed altre cinque sono state chiamate in vita dal consiglio per l’integrazione della Bassa Sassonia (Integrationsbeirat) presieduto dal Ministro Aygül Özkan a cui è stato chiamato a far parte anche il Presidente del Comites di Hannover scigliano.
All’ordine del giorno un punto importante per lo sviluppo ed il successo scolastico dei bambini:

Incentivazione/Formazione ­­­ + Formazione linguistica del bambino nella pre-scuola e nella scuola elementare.

Il Presidente del Comites di Hannover Scigliano ha messo in risalto che sarebbe auspicabile una politica regionale chiara in materia perché si sta correndo il rischio di creare in Bassa Sassonia ed in Germania, la convinzione errata che i progetti possano, da soli, risolvere i nodi cruciali che ostacolano l’integrazione ed in particolar modo l’inserimento scolastico dei nostri bambini (malattia contemporanea molto diffusa: La progettite).

Egli ha detto a chiare lettere di inserire nel protocollo i seguenti punti:
1 Riforma degli asili. Questi dovrebbero avere delle competenze diverse da quelle attuali e valide per tutto il territorio regionale (attualmente gli asili sono materia comunale). L’obiettivo principale dovrebbe essere quello di creare per tutti, i presupposti che servono per un sano passaggio dall’asilo alla scuola elementare ( attualmente dipende dalla qualità dei singoli asili).
Per poter dare a tutti le stesse possibilità, questo punto richiede una volontà politica ben precisa da far confluire in una riforma generale in materia. Per i bambini sono responsabili sia i genitori sia lo Stato (Scigliano ha fatto questa richiesta, in qualità di consultore del Governo tedesco, in materia di integrazione, anche a livello nazionale presso i gruppi di lavoro chiamati in vita dal Ministro Dr. Maria Bhömer).
2 Cambiamento del decreto legge che regola l’insegnamento della lingua materna andato in vigore nel 2005 ( Attualmente sono 19 le lingue in questione), perché aldilà delle belle parole, di fatto ha cancellato i corsi a partire dalla quinta classe ed ha decimato gli stessi nella scuola elementare (spesso nei paesi non si riesce ad avere il numero minimo per poter aprire il corso). Ha fatto altresì notare che gli insegnanti di lingua materna, assunti a suo tempo per insegnare tale disciplina, attualmente sono rimasti con pochissimi alunni, e non potendo essere licenziati (hanno raggiunto tale status in base agli anni di servizio – almeno quindici), sono utilizzati dalle strutture scolastiche in base alle esigenze delle singole scuole e non per l’insegnamento per cui erano stati assunti. Questa disciplina è molto importante per i bambini con passato migratorio perché chi conosce le proprie radici si lascia meglio integrare e nello stesso tempo si creano i presupposti per la mobilità in Europa ( alla proposta si è associata la rappresentante della collettività turca).

3 Rafforzamento dei corsi e delle scuole bilingui. Il modello riuscito della scuola italo tedesca di Wolfsburg non deve rimanere un caso isolato ma deve essere esportato in altre scuole. Ha messo in risalto anche l’errata decisione, da parte delle autorità comunali di Osnabrück, di far morire i corsi bilingui della Johannisschule perché è inaudibile distruggere un progetto che ha dimostrato la sua validità in tutti i campi, per essere sostituito con un altro progetto, portato avanti dalla chiesa cattolica, che pone al centro tre religioni: Cattolica, musulmana ed ebraica ( avrebbero potuto scegliere un altro luogo e quindi salvare quanto costruito in 12 anni di lavoro nell’ambito del bilinguismo);
4 Aumento delle ore di sostegno e di recupero perché quelle attuali non sono sufficienti per il fabbisogno dei bambini che hanno lacune nelle varie discipline.

Durante gli interventi sono stati messi in risalto dai presenti molti altri punti tra cui i seguenti:

- Le ore attuali di sostegno e di recupero sono circa 36.000;
- Bisogna assolutamente migliorare la qualità nell’ambito della metodica e della didattica degli insegnanti che seguono i bambini cui sono state assegnate queste ore;
- Necessità di creare dei moduli ben precisi affinché siano date agli insegnanti le competenze interculturali necessarie per far fronte alle necessità della scolaresca, che diventa sempre di più interculturale;
- Partecipazione obbligatoria di entrambi i genitori alle riunioni indette dagli asili;
- Incentivazione delle informazioni utili ai genitori.

In chiusura sono stati sintetizzati i punti che verranno ridiscussi come segue:
- Formazione e corsi di aggiornamento degli insegnanti;
- Competenze interculturali del personale docente;
- Miglioramento delle competenze metodiche e didattiche degli insegnanti che lavorano nel recupero e nel sostegno;
- Ruolo dei genitori, della partecipazione, della compartecipazione, della formazione, delle competenze e dell’ informazione nell’ integrazione scolastica;
- Lingua materna, insegnamento bilingue e competenze plurilingue;
- Posti negli asili nido;
- Formazione dei bambini a partire dalla nascita (età zero);
- Rafforzamento della formazione del bambino negli asili;
- Miglioramento della fase del passaggio Asilo-Scuola.

In chiusura è stata stabilita la data della prossima riunione che si terrà a luglio e che metterà al centro degli argomenti da discutere:
- Obiettivi e strategie per realizzarli­

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