Martedì, 02 giugno 2020 - ore 04.29

II test sierologico positivo non basta per avere certificato di malattia

L’Ats: il test sierologico positivo non basta per avere certificato di malattia

| Scritto da Redazione
II test sierologico positivo non basta per avere certificato di malattia

Lo studio realizzato dall’infettivologo Massimo Galli dell’Università Statale di Milano, a detta del coordinamento Rsu di Atm, costringerà alle ferie i lavoratori «positivi» al test sierologico, cioè quelli con indicatori alti di risposta immunitaria. I rappresentanti dei lavoratori lamentano infatti che i medici di medicina generale non possono assegnare automaticamente un certificato di malattia. Spiegano fonti di Ats Milano: «La sola positività al test rapido è un elemento che può essere utilizzato dal medico di medicina generale per decidere se la persona è un caso sospetto o meno, ma non è dirimente da solo: il medico poi fa una valutazione clinica e usa quel referto come elemento». In poche parole, sulla base di un test qualitativo con esito positivo, il medico non può automaticamente usare solo questo risultato per disporre un certificato di assenza dal lavoro e di quarantena. La direzione di Ats inoltre segnala che è intervenuta una delibera regionale che dà indicazioni per l’utilizzo di test sierologici erogati al di fuori del Servizio sanitario regionale, prevedendo che, «nel caso di ambiti collettivi, debba essere previsto un percorso che permetta di ricomprendere tutti gli accertamenti necessari in caso di positività, compreso il test molecolare con tampone» e «debba essere individuato un medico responsabile di tutti gli aspetti sanitari del percorso».

 
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