Mercoledì, 21 agosto 2019 - ore 06.37

Il caporalato per la Flai Cgil è tratta degli esseri umani

Iovino: "Il caporalato rischia di essere l'ultimo anello della catena della tratta degli esseri umani. Dobbiamo cominciare a considerare i caporali degli scafisti di terra"

| Scritto da Redazione
Il caporalato per la  Flai Cgil è tratta degli esseri umani

"Il caporalato rischia di essere l'ultimo anello della catena della tratta degli esseri umani. Dobbiamo cominciare a considerare i caporali degli scafisti di terra, ovvero persone che lucrano e fanno profitto sulla disperazione di tante persone che cercano un lavoro e non lo trovano". Lo ha detto il responsabile legalità Flai Cgil, Roberto Iovino, in un'intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000. E' quanto riferisce l'agenzia Dire.

Il sindacalista ha sottolineato che "solo in termini di evasione contributiva, c'è un danno erariale di 600 milioni di euro. A questi vanno aggiunte tutte le altre tasse che un datore di lavoro dovrebbe versare assumendo in regola il lavoratore". "Abbiamo fatto uno studio - ha aggiunto Iovino - che dimostra che c'è un esercito di 400 mila lavoratori, di cui 100 mila che vivono in condizione di disagio, cioè oltre allo sfruttamento lavorativo hanno anche una condizione difficile dal punto di vista dell'alloggio, dei trasporti e delle condizioni di vita. Il caporalato è un lavoro 'nero' - riporta ancora la Dire -, ottenuto attraverso un caporale cioè un intermediario. La legge punisce il reato di caporalato: parliamo di salari dimezzati, 12 ore di lavoro per una media di 25 euro. A queste vanno aggiunte quelle che noi consideriamo le tasse dei caporali ovvero 5 euro per il trasporto, 3 euro per il panino e 1,50 euro per l'acqua. In un estate così torrida il caporalato significa grave sfruttamento lavorativo", ha concluso.

Fonte: Rassegna Sindacale

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