Sabato, 21 settembre 2019 - ore 15.04

Il Contratto Malvezzi-Zagni è pieno di serie di idiozie a partire dal ‘modello Lodi’ sulla mensa (di Paolo Carletti Pd)

Questa sorta di apartheid della bassa abbia irritato tutte le persone civili di questo Paese, vescovo di Lodi e vertici di Forza Italia compresi, com’è ovvio che fosse, sia stata portata avanti un tribunale.

| Scritto da Redazione
Il Contratto Malvezzi-Zagni è pieno di serie di idiozie a partire dal ‘modello Lodi’ sulla mensa (di Paolo Carletti Pd)

Il Contratto Malvezzi-Zagni è pieno di serie di idiozie a partire dal ‘modello Lodi’ sulla mensa (di Paolo Carletti Pd)  

Questa sorta di apartheid della bassa abbia irritato tutte le persone civili di questo Paese, vescovo di Lodi e vertici di Forza Italia compresi, com’è ovvio che fosse, sia stata portata avanti un tribunale.

Signor direttore, abbiamo letto con attenzione i punti su cui il centro destra fonda il proprio contratto di governo della città di Cremona ed uno interessante e su cui concordiamo l’abbiamo trovato… il tramezzino.

Fino ad ora riservato alle coppie adolescenti prima di una vasca sul Corso, ieri scippato ai primi amori e sdoganato ai più alti livelli della politica cittadina. Questo simbolo della cremonesità contemporanea popolare, ahilui, ha posto il suggello su una serie di idiozie, banalità e sciocchezze senza precedenti, a partire dal ‘modello Lodi’ sulla refezione scolastica.

Cos’è il modello Lodi? Per misurare le capacità economiche reali delle famiglie i comuni applicano il modello Isee il quale, attraverso combinazioni di fattori economico sociali fornisce un quadro completo sulle possibilità di ciascuna famiglia, tale modello comprende le proprietà immobiliari, ma solo quelle nelle Comunità Europea, non quelle extracee.

Il sindaco di Lodi, temendo che gli extracomunitari avessero capitali nascosti in patria, ha imposto che questi dovessero produrre un ulteriore documento proveniente dal Paese d’origine che andasse a certificare le proprietà in loco degli interessati.

Risultato che il sindaco aveva ben preventivato: quasi nessuno è riuscito ad ottenere tale documento, stante il fatto che in certi Paesi nemmeno esiste o nemmeno esiste un ufficio che si occupi di affari del genere così, d'un tratto, il sindaco di Lodi è riuscito a cacciare dalle mense scolastiche il 90% dei bambini extracomunitari.

Per un razzista sarebbe un ottimo risultato ed infatti Forza Nuova e l’ultradestra hanno dimostrato vicinanza al sindaco anche con manifestazioni e striscioni ad hoc. Peccato che questa sorta di apartheid della bassa abbia irritato tutte le persone civili di questo Paese, vescovo di Lodi e vertici di Forza Italia compresi, com’è ovvio che fosse, sia stata portata avanti un tribunale.

Il giudice monocratico del tribunale di Milano, lo scorso dicembre, l’ha considerata discriminatoria e con un’ordinanza ha costretto il sindaco a cambiar le regole. Anche il sindaco di Vigevano l’aveva importata nel suo paese ed ancora una volta, proprio tre giorni fa, il tribunale l'ha considerata norma discriminatoria imponendone la cancellazione.

Stiamo parlando del tribunale di Milano che per due volte ha ribadito un concetto che la coscienza prima ancora delle leggi, dovrebbe imporre ad ogni essere umano. I nostri amici del tramezzino invece che fanno?

Tra un morso e l’altro propongono di lasciare senza mensa i figli degli extracomunitari, facendo passare anche Cremona come una città razzista, retrograda ed infame, oltre ad assumersi con leggerezza l’onere di affrontare coi soldi dei contribuenti cause molto costose e perse in partenza.

Da socialisti siamo allibiti per la proposta, ma da cittadini cremonesi siamo seriamente preoccupati per quel che potrebbe accadere se non fosse confermata la coalizione di centro sinistra e se questi signori avessero il mandato di applicare le assurdità di cui amabilmente parlano.

Paolo Carletti  (Pd Cremona)

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