Venerdì, 13 dicembre 2019 - ore 06.53

IL FRASTUONO DI UN SILENZIO. OSSIMORI IN VISTA DELLE ELEZIONI di Giorgino Carnevali (Cremona)

CONSULTAZIONI ELETTORALI SUL CLIMA D’ODIO PREOCCUPANTE. Amico mio, alcune considerazioni. Nessuno è condannato ad essere per sempre una nullità. Eppure? C’era una volta una propaganda elettorale leale.

| Scritto da Redazione
IL FRASTUONO DI UN SILENZIO. OSSIMORI IN VISTA DELLE ELEZIONI di Giorgino  Carnevali (Cremona) IL FRASTUONO DI UN SILENZIO. OSSIMORI IN VISTA DELLE ELEZIONI di Giorgino  Carnevali (Cremona) IL FRASTUONO DI UN SILENZIO. OSSIMORI IN VISTA DELLE ELEZIONI di Giorgino  Carnevali (Cremona)

IL FRASTUONO DI UN SILENZIO. OSSIMORI IN VISTA DELLE ELEZIONI di Giorgino  Carnevali (Cremona)

CONSULTAZIONI ELETTORALI SUL CLIMA D’ODIO PREOCCUPANTE. Amico mio, alcune considerazioni. Nessuno è condannato ad essere per sempre una nullità. Eppure? C’era una volta una propaganda elettorale leale.

Ora invece rancore, odio, e quant’altro si sono impossessati della scena elettorale. Un tempo si puntava innanzitutto sui comizi, su grandi o piccole adunate di piazza, in cui i leader illustravano le posizioni dei rispettivi partiti, polemizzavano con gli avversari, esortavano a seguire le indicazioni date nel comizio e a farsene eco nei propri ambienti. Nell’agone elettorale mai mancava il rispetto per l’avversario politico. C’era poi il “porta a porta”, c’erano i giganteschi manifesti, le lettere, i “santini”, materiale elettorale recapitato prontamente nelle case degli elettori. A mio modo, originale certo mai irrispettoso, vo ad interpretare il preoccupante attuale clima d’odio. E vo  con una curiosa elencazione di alcuni tra i più significativi “Ossimoro”,  calati nella realtà dell’agone politico. Gli ossimori sono imprevedibili figure retoriche, poiché accostano parole che esprimono concetti opposti ma che ne rafforzano la valenza. Tipo “ghiaccio bollente”, toh!

“Finalmente siamo SPROFONDATI VERSO L'ALTO in un SILENZIO ASSORDANTE. E finalmente! Purtroppo bruscamente siamo stati risvegliati da una RAGAZZA CON LE PALLE (figura retorica) che ha rotto un EQUILIBRIO INSTABILE. Ahh!... qual GRIDO SILENZIOSO e qual AMARA DOLCEZZA permea le nostre menti intrise di  DOTTA IGNORANZA. E quanto c'appare  DOLCE SOFFRIRE nell'accettare una LOGICA ABBERRANTE di una ONDATA DI SICCITA' di cervelli scatenanti una MERAVIGLIOSA TRAGEDIA, cui l’incubo della violenza fa un baffo. Permeati dal quotidiano, con la MUTA ELOQUENZA di una BELLEZZA MOSTRUOSA, incombono sulla nostra democrazia. E', la nostra, una VITA ETERNA di una inaudita LUCIDA PAZZIA in un desolato AGGHIACCIANTE DESERTO DI SABBIA ROVENTE. Pompe funebri le definisco, che ci ispirano ad un comportamento DOLCISSIMAMENTE CATTIVO. Qual STOLTA RAGIONEVOLEZZA s’è adoprata a così TANTA  POCA LUCIDITA’ ?”

La demagogia, le esagerazioni di ogni tipo soprattutto nelle promesse elettorali, la chiusura settaria appaiono sempre in primissimo piano. Vedremo se la “montagna” della campagna elettorale partorirà il topolino, un pessimo segnale per la tenuta democratica del Paese. Democraticamente intrattenendoci auguriamoci un “grande” voto, non già un voto “grande”.

Giorgino  Carnevali (Cremona)

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