Giovedì, 18 giugno 2026 - ore 22.54

Il paradosso dell’Italia (e non solo): zona rossa a casa, si va in vacanza all’estero

| Scritto da Redazione
Il paradosso dell’Italia (e non solo): zona rossa a casa, si va in vacanza all’estero

Dal 3 al 5 aprile tutta l’Italia sarà tutta in zona rossa. Le restrizioni diventeranno sempre più stringenti, con ristoranti chiusi, alberghi fermi da tempo, ma se si vuole si può andare in vacanza all’estero. Insomma, nelle festività pasquali chi vorrà potrà salire su un aereo e passare le vacanze oltre confine.

Un paradosso che ha fatto infuriare Federalberghi: «Gli alberghi e tutto il sistema dell’ospitalità italiana sono fermi da mesi, a causa del divieto di spostarsi da una regione all’altra. Non comprendiamo come sia possibile autorizzare i viaggi oltre confine e invece impedire quelli in Italia», il commento di Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi alla notizia delle nuove regole che sanciscono il via libera alle vacanze pasquali all’estero.

«Se è vero, come è vero, che le persone vaccinate o con tampone negativo sono a basso rischio di contagio – afferma Bocca – allora questa logica deve essere applicata anche ai viaggi in Italia, così come alla possibilità di frequentare terme, impianti di risalita, riunioni, congressi e manifestazioni fieristiche». Tramite una nota Federalberghi ha chiesto dunque che il governo adotti con urgenza un provvedimento per “liberare” le persone munite di certificazione attestante l’avvenuta vaccinazione o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico o il risultato di un test sierologico che dimostri di essere guariti dalla malattia.

Proprio mentre scriviamo, inoltre, il ministero della Salute italiano sta per firmare un’ordinanza per ordinare anche per chi rientra (o arriva) da paesi membri dell’UE un certificato negativo al COVID-19 all’ingresso nel paese, la quarantena domiciliare e un secondo tampone dopo cinque giorni. Ne sapremo di più tra poche ore.

Del resto, questa non è una questione in discussione solo in Italia. La Slovacchia ha chiuso da dieci giorni la possibilità di viaggi di piacere fuori confine, dopo le decine di migliaia che sono fuggiti al caldo nei primi due mesi dell’anno rischiando di portare in patria pericolose varianti esotiche. E anche la Germania è alle prese con lo stesso problema: migliaia di tedeschi hanno ignorato gli appelli alla responsabilità e sono volati al sole delle Baleari, facendo infuriare la Merkel che però al momento non è riuscita a bloccare i viaggi, almeno temporaneamente, mentre il paese è ancora sotto lockdown.

(Red, Fonte aise)

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