Giovedì, 23 maggio 2024 - ore 08.01

Il Parlamento chiede una risposta più forte dell'UE alle emergenze sanitarie

| Scritto da Redazione
Il Parlamento chiede una risposta più forte dell'UE alle emergenze sanitarie

 Il Parlamento europeo ha approvato questa settimana nuove misure per rafforzare la capacità dell'Unione Europea di prevenire e controllare l'insorgenza di malattie trasmissibili e affrontare le minacce sanitarie transfrontaliere.

I deputati, in particolare, hanno approvato l'accordo raggiunto con il Consiglio sulla proroga del mandato del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) con 542 voti favorevoli, 43 contrari e 9 astensioni. La nuova normativa mira a rafforzare la capacità dell'UE di prevenire le epidemie di malattie trasmissibili, prepararvisi e gestirle.

L'ECDC collaborerà con la Commissione europea, le autorità nazionali, gli organi dell'UE e le organizzazioni internazionali per garantire la coerenza e l’integrazione di tutte le misure adottate. Per generare dati tempestivi e comparabili, il Centro coordinerà anche la standardizzazione delle procedure di raccolta, convalida, analisi e diffusione dei dati a livello dell'UE.

L’ECDC sarà inoltre incaricato di monitorare la capacità dei sistemi sanitari nazionali di individuare e prevenire i focolai di malattie trasmissibili e rispondervi, individuare le lacune e formulare raccomandazioni basate su dati scientifici.

Pianificare prevenzione, preparazione e risposta

Con 544 voti favorevoli, 50 contrari e 10 astensioni, il Parlamento ha adottato anche un altro accordo su una serie di misure che consentiranno all'UE di prevenire più efficacemente le minacce sanitarie transfrontaliere gravi e reagire in maniera più incisiva.

Le nuove norme si prefiggono di migliorare la pianificazione della prevenzione, della preparazione e della risposta a livello UE e nazionale. Consentiranno alla Commissione di dichiarare formalmente un'emergenza di sanità pubblica a livello dell'Unione e favoriranno una maggiore cooperazione all'interno dell'UE, rendendo possibile lo sviluppo tempestivo e la costituzione di una riserva di contromisure mediche.

La normativa chiarisce infine le procedure per l'acquisto congiunto di medicinali e dispositivi medici e prevede la possibilità di limitare le attività parallele di acquisto e negoziazione da parte dei paesi partecipanti, nel caso di prodotti acquistati congiuntamente a livello dell'UE.

Prossime tappe

Dopo le votazioni definitive in plenaria, i testi devono ora essere formalmente approvati anche dal Consiglio, prima della loro pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e la conseguente entrata in vigore. (aise) 

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