Martedì, 18 gennaio 2022 - ore 23.34

Incontro collettività italiana ad Amburgo|G.Scigliano

| Scritto da Redazione
Incontro collettività italiana ad Amburgo|G.Scigliano

Incontro dibattito tenutosi ad Amburgo con le Associazioni e la Collettività italiana
Qualcuno strumentalizza il dibattito avvenuto ad Amburgo presso la Missione cattolica Italiana  e lo priva volutamente, nei propri comunicati, di  quei contenuti che hanno indotto il Comites di Hannover  e quello di Amburgo ad organizzare questo incontro a favore della Collettivitá.
 
Domenica 12 febbraio, si è svolto il dibattito organizzato dal Comites di Hannover in collaborazione con il Comites di Amburgo.
All’ordine del giorno c’erano due punti:
1)    Gli italiani all’estero: quale politica intende adottare a loro tutela il Governo italiano?
2)    La circoscrizione consolare di Hannover ed i problemi conseguenti alle misure adottate con la Legge di Stabilità (Legge 183/2011).
Gli organizzatori avevano ottenuto la partecipazione:
-         del Sen. Claudio Micheloni-  Membro della Commissione Affari Esteri e Segretario  del Comitato permanente del Senato della Repubblica italiana per gli italiani all’estero;
-         del Console Generale d’Italia Gianpaolo Ceprini.
 
L’Onorevole Laura Garavini non era invitata, lo ha fatto lei autoinvitandosi due giorni prima dell’incontro.
 
Ha moderato l’incontro Giuseppe Scigliano - Presidente del Comites di hannover.
 
Dopo  i saluti di rito, Scigliano ha ricordato ai presenti che da tempo aveva lanciato diversi segnali d’allarme sulla gravità della situazione italiana, purtroppo nessuno ha potuto o voluto  ascoltarli.
“Oggi ci troviamo veramente al digestivo”.  “Tutto quanto hanno costruito i nostri predecessori è stato raso al suolo e quel poco che rimane corre il rischio di dissiparsi senza che nessuno possa apparentemente fare qualcosa. Il nostro Stato, preferisce abbandonarci e consolarsi con la parola integrazione in loco”.
L’incontro prevedeva un’ora per ognuno dei due quesiti, dando ai due deputati 15 minuti a testa per illustrare i propri punti di vista e  proposte, il tempo residuo è stato dedicato agli interventi del pubblico presente.
Per quanto riguarda il primo punto dell’ordine del giorno:
 Quale politica adotterà il Governo italiano
 Quattro erano i punti da approfondire:
1)    I Finanziamenti attuali  per i quali sono stati fatti tagli in tutte le direzioni.  I comites ed il CGIE prenderanno il 30 % in meno rispetto allo scorso anno. Questo significa che il Comites diAmburgo prenderà circa 12.000 Euro, quello di Hannover circa 11.000 e quello di wolfsburg circa 6.000.   Gli enti Gestori prenderanno ( così si dice) circa il 50% in meno.   Questi tagli mettono in ginocchio sia le strutture di rappresentanza che quelle operanti nell’ambito della formazione del bambino.
 
2)     Le disponibilitá correnti :   le disponibilitá sin qui indicate serviranno a realizzare poco o nulla per  l’attivitá di supporto alle iniziative sociali e culturali. Tra queste si vorrebbe mantenerne almeno alcune. Per realizzarle è opportuno decidere quali di esse debbano essere salvate e a quali si puó rinunciare.   Iniziative possibili se ne possono individuare per segnalare a Berlino ulteriori economie condivise dalla Collettivitá. Ad esempio:  I soldi delle elezioni Comites  potrebbero essere  distribuiti per consentirgli di mantenere le strutture.  Che senso ha rinnovare i Comites se questi non hanno le necessarie risorse?     Una ulteriore iniziativa di risparmio potrebbe essere  ricercata non avvalendosi dei  docenti di ruolo che operano nei corsi di lingua e cultura italiana.   L’Intercomites Germania propone già da anni l’assunzione in loco del personale.
 
3)      la finanziaria di fine anno:  è un dato certo che  gli impegni assunti a livello europeo impongono ulteriori sacrifici, giá riportati dalla Legge di Stabilitá. Questo comporta altri tagli?   Noi che fine faremo?  Quale aiuto possiamo aspettarci dai Parlamentari eletti all’estero?
 
4)    Dovendo risparmiare:  se risparmi si possono fare, avendo ormai ben poco dallo Stato italiano è giusto che sia la Collettività a decidere a cosa rinunciare.
 
Questi i punti di riflessione rivolti da Scigliano in prima istanza al Sen Micheloni ed all’On. Garavini.
 
L’on. Garavini, mentre esce questo resoconto,  ha già dato la sua frettolosa versione dell’incontro alla stampa. Tuttavia, nei suoi comunicati  nulla dice in merito alla posizione assunta sui quesiti posti.   Si è limitata a fare analisi e non proposte.
 
L’intervento del Sen. Micheloni ha, invece, messo in risalto :
-         la responsabilità dei singoli parlamentari
-         la responsabilità dei singoli cittadini
affinché tutti collaborino alla riduzione del debito pubblico e si eviti di chiedere risorse per ulteriori spese collaborando alla loro fattiva riduzione.
 
Per quanto riguarda quest’ultimo punto il Senatore ha fatto notare che per l’anno 2012 si potrebbero risparmiare ulteriori fondi attuando le seguenti iniziative:
-         richiamando gli insegnati di ruolo all’estero (348) che operano nei corsi di lingua e cultura italiana (non gli  insegnanti che operano nei progetti bilingue) cosa che consentirebbe risparmi per 18,5 milioni di euro;
-         aumentare i contrattisti locali nelle nostre Rappresentanze all’estero fino ad una percentuale dell’80% dell’organico evitando il trasferimento del personale di ruolo solo nella misura del 20%;
-ridurre le indennità estero del personale diplomatico di un ulteriore 15%;
-per quanto riguarda, infine, le somme stanziate per le elezioni dei COMITES (6 milioni di euro) resesi ormai insufficienti per l’aumentata emigrazione italiana all’estero, il Senatore ha proposto di rimandare le elezioni facendole coincidere con quelle politiche.
Parte dei risparmi  conseguiti da questi interventi potrebbero essere utilizzati per ridare ossigeno vitale a tutte le strutture colpite dai recenti tagli.
 
Quasi tutti i presenti hanno mostrato di condividere le tesi esposte dal Senatore.                           
Sul secondo punto “La circoscrizione consolare di Hannover ed i problemi  che attualmente è chiamato a risolvere”, nel ricordare che è la piú estesa della Germania con ben 86.000 Km2  e circa 50.000 Connazionali distribuiti su tutto il territorio, è stato invitato il Console Generale Gianpaolo Ceprini ad illustrare quello che sta facendo e che intende fare per la Collettivitá.
Il Console Generale di Hannover ha illustrato chiaramente quanto sta facendo. 
Per favorire i servizi consolari ha detto come sta ricostruendo la rete dei corrispondenti che integra quella esistente con i Consoli onorari di Kiel e di Brema.  Per evitare disagi alla Collettività proseguirà ad inviare ad Amburgo e Lubecca un funzionario per assistere i Connazionali: a Lubecca ogni 15 giorni e ad Amburgo settimanalmente.  Un impegno che porta avanti dal dicembre scorso con sacrificio avendo un organico limitato e sovraccarico di lavoro.  Le competenze di Amburgo sono passate ad Hannover ma ciò non ha comportato aumento d’organico, anzi è diminuito con le partenze.
Per quanto riguarda lo spostamento del servizio dai locali prestati gratuitamente dalla Missione cattolica all’Istituto di cultura, il Consigliere Crivellaro ha fato notare ai presenti che questo potrebbe comportare seri problemi da parte del Land in quanto la struttura dovrebbe fare solo cultura e non prestare nei suoi ambienti anche servizi consolari.
Sulla sospensione dei corsi stabilita dagli Enti gestori della circoscrizione consolare – gli unici ad averlo fatto in tutta la Germania - ha ricordato che al momento il Ministero degli Affari Esteri non ha ancora comunicato quando e quanto erogherà i contributi.  Non è quindi possibile dare alcuna garanzia al riguardo (cosa che non ha fatto nessun Console in Germania). 
 
Il dibattito sul punto è stato vivace e le argomentazioni portate da alcuni non sono state condivise da molti.  La decisione di sospendere i corsi ha causato un disservizio sul quale ci dovremo interrogare. 
 
In chiusura il Presidente del Comites Scigliano ha ringraziato i presenti per la partecipazione al dibattito  auspicando maggiore partecipazione alla vita politica e sociale in loco riflettendo sulla possibilità di prendere la doppia cittadinanza.  Solo con essa si riuscirà ad avere una Lobby politica in seno al sistema tedesco che possa battersi per la nostra collettività in modo concreto e costruttivo.
 

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