Anche quest'anno l'ANPI di Crema con la collaborazione dei soci Coop di Crema e dei quattro circoli ARCI : Ombriano, Crema Nuova, San Bernardino, Santa Maria, ripropone un momento di memoria collettiva dal forte valore simbolico la "Pastasciutta antifascista", per celebrare i valori di libertà e democrazia nel solco della memoria dei fratelli Cervi.
Proprio la pastasciutta è stata la protagonista di un episodio significativo legato alla caduta del regime fascista il 25 luglio 1943.
Quel giorno a Campegine in provincia di Reggio Emilia, Alcide cervi e i suoi sette figli di ritorno dei campi appresero la notizia delks destituzione di Mussolini.
Decisero di festeggiare e prepararono una grande pastasciutta Emiliana servita tutto il paese nella piazza per celebrare la fine della dittatura e del fascismo.
Fu una grande festa di popolo,spontanea, segnata dalla speranza, ma quella speranza fu presto infranta la guerra prosegui più feroce con l'occupazione nazista e la nascita della Repubblica di Salò.
Solo pochi mesi dopo il 28 dicembre 1943 il sette fratelli Cervi furono catturati e fucilati dei fascisti.
Il padre Alcide invece sopravvisse Fino all'età di 95 anni diventando una delle figure simbolo della Resistenza partigiana italiana.
Da allora il ricordo non si è mai spento e la pastasciutta antifascista è diventato un contributo civile politiche verso i valori della Pace e della solidarietà dell'accoglienza.
La pastasciutta diventa quindi non solo un pasto,ma un momento di festa di condivisione che unisce generazioni diverse un evento che ci è molto caro, un evento che unisce storia e memoria di tutti coloro che con grandi sacrifici e pagando il prezzo della propria vita ci hanno fatto dono della libertà e della democrazia.





