Domenica, 21 luglio 2019 - ore 09.07

L'Eco Associazione Zanoni parte con slancio il programma annuale 2016

Alla presenza dell’Assessore Rosita Viola il Consiglio Direttivo ha delineato gli impegni del 2016 Il nostro EdP aveva, con un pezzo beneaugurante per il nuovo anno, dato conto dell’intensa attività svolta, durante il 2015, dall’Associazione Emilio Zanoni, presieduta da Clara Rossini e “partecipata” (come Soci Istituzionali) dal Comune di Cremona e dalla Provincia.

| Scritto da Redazione
L'Eco Associazione Zanoni parte con slancio il programma  annuale 2016 L'Eco Associazione Zanoni parte con slancio il programma  annuale 2016

Poiché l’attività associativa non solo non può prescindere dai rimandi a questa ineludibile circostanza, ma ne deve sempre tenerne conto se vuole sviluppare un fecondo rapporto sinergico, con la prima riunione del Consiglio Direttivo, svoltasi presso la Sala riunione della Società Filodrammatica Cremonese (g.c. dal presidente Giorgio Mantovani), si è inteso confrontare le linee programmatiche di attività con il rappresentante permanente del Comune, l’Assessore dott. Rosita Viola. Alla riunione hanno partecipato Riccardo Piccioni, Mario Penci, Laura Panni, Giorgio Mantovani, Fausto De Crecchio, Gualtiero Tajé, Graziano Bertoldi, Riccarda Leva, Renato Bandera, Giancarlo Storti.

La relazione introduttiva dei lavori ha, infatti, inquadrato non solo i progetti delineati, ma soprattutto le opportunità di collaborazione e di reciproco supporto tra associazionismo ed Istituzione municipale.

L’Associazione Zanoni ha sempre tenuto presente, da un lato, la preservazione erga omnes del proprio profilo di assoluta autonomia ed indipendenza e, dall’altro, l’inopportunità di accodarsi al vasto bacino di questuanti, abituati a far dipendere l’esito dei proprio progetti dalla spesa comunale.

L’Associazione Zanoni nella sua ormai non effimera parabola di presenza e di partecipazione alla vita civile e culturale di Cremona ha, in forza soprattutto della convergenza su di essa degli apporti di varie sensibilità, saputo dimostrare che nella comunità cremonese esistono ancora ampi margini di testimonianza del valore della memoria storica da preservare per le nuove generazioni.

A questo architrave delle motivazioni dell’Associazione si riferisce, tra l’altro, l’irrinunciabile progetto di dar vita, unitamente a tutte le entità presenti sul territorio ed, auspicabilmente, con il sostegno della Provincia, del Capoluogo e dei Comuni in cui esse operano, un centro per la memoria storica. Che abbia come finalità precipue la salvaguardia, la catalogazione, la fruizione ai fini della ricerca delle fonti, nonché la loro divulgazione.

Il relatore ha, altresì, ricordato le importanti iniziative svoltesi durante l’anno scorso per iniziativa del Comune e con la determinante collaborazione dell’associazionismo, per celebrare degnamente la festa della Repubblica ed il 70° della Liberazione. Che devono essere sempre più percepite come progetto permanente  e non come fatto celebrativo episodico.

Il 2016, in tale prospettiva, riprenderà il tema della Liberazione, sulla stregua del progetto, in avanzata fase di allestimento da parte delle Associazione Partigiane, che riguarderà il ruolo delle donne cremonesi nella lotta partigiana. A questo progetto ha assicurato il proprio fattivo apporto l’Associazione Zanoni, che conta di portare a compimento l’iniziativa editoriale di stampa e di divulgazione del saggio storico di Emilio Zanoni sul movimento cremonese della Resistenza, premiato dalla Provincia nel quadro del programma celebrativo del 10° della Liberazione.

Ma Il 2016 sarà, come l’Eco ha ricordato di recente, anche l’anno della Costituente. Per la cui degna rievocazione l’Associazione conta di contribuire con iniziative proprie e con la collaborazione al programma istituzionale.

In tale ambito il Consiglio Direttivo ha segnalato all’Assessore Viola gli specifici progetti rievocativi riferiti alle seguente ricorrenze: 70° del rinnovo elettivo delle amministrazioni comunali, ; il 70° della scomparsa del primo sindaco socialista Attilio Botti; il 50° della scomparsa del sindaco nominato dal CLN, avv. Calatroni.

Avviandosi alle conclusioni, il relatore ha esternato al rappresentante del Comune la ferma volontà di realizzare due convegni storici di elevato valore rievocativo e di solide basi scientifiche.

Il primo progetto è finalizzato, a cento anni da quel lacerante conflitto, all’approfondimento scientifico, oltre che delle posizioni interventistiche e neutralistiche, anche del fondamentale contributo di coesione civica e di sostegno sociale al fronte interno, da parte delle istituzioni comunali. Che, come si ripete, nonostante fossero (quelle di Cremona e di Milano) figlie dei moti popolari del giugno 1914 ed avessero testimoniato aperta avversione al coinvolgimento dell’Italia nel conflitto mondiale, non fecero mancare il leale sostegno alla nazione, specie nel momento più cruciale.

Sindaci di quelle amministrazioni erano a Cremona Attilio Botti e a Milano Emilio Caldara (un avvocato originario di Soresina).

Il secondo riguarderà la figura di Giuseppe Garibotti, fondatore a Cremona della rete di solidarietà sociale (mutue, cooperative, casse di resistenza, banche popolari), della prima Camera del Lavoro, della prima azienda municipalizzata ed apostolo del socialismo umanitario e riformista.

Ma, poiché l’Associazione Zanoni affida la propria attività a spazi culturalmente ampi, è stata segnalata la ferma intenzione di realizzare il progetto “Morandi/Grassi”, che prende il nome da due valenti testimoni delle arti figurative e della satira politica, impegnati nella metà del secolo scorso nella vita culturale ed artistica della città.

L’Assessore Viola, nel dare atto con vivo compiacimento dell’importante contributo dell’Associazione Zanoni alla vita civile e culturale di Cremona, ha inquadrato tale circostanza in un dato sorprendentemente positivo: la città conta su oltre duecento gruppi ed associazioni impegnate in tale ambito.

Purtroppo, per ragioni di contenimento della spesa, il Comune, che comunque svolge una indispensabile funzione di raccordo, non può fornire supporti economici adeguati all’importanza ed al valore delle attività.

Ciò non impedisce che esse si svolgano e contribuiscano a tener alto il livello del sapere e della condivisione comunitaria.

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