Mercoledì, 24 aprile 2024 - ore 11.21

L'Ucraina teme l'Aiuto Umanitario di Putin

In epoca sovietica, l''aiuto fraterno' consisteva nell'invio da parte dell'Unione Sovietica di carri armati e mezzi militari.

| Scritto da Redazione
L'Ucraina teme l'Aiuto Umanitario di Putin

Il Presidente russo, durante una conversazione telefonica con il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, ventila l'ipotesi di una missione di soccorso di Mosca nel Donbas. Il Presidente ucraino, Petro Poroshenko, invita Obama a riconoscere a Kyiv lo status di alleato degli Stati Uniti d'America

In epoca sovietica, l''aiuto fraterno' consisteva nell'invio da parte dell'Unione Sovietica di carri armati e mezzi militari presso quegli Stati satelliti di Mosca che, come l'Ungheria nel 1956 e la Cecoslovacchia nel 1968, intendevano affrancarsi, seppur solo parzialmente, dall'orbita dell'URSS. Oggi, gli ucraini temono un simile 'aiuto fraterno' mascherato da aiuto umanitario da parte del Presidente della Russia, Vladimir Putin, teso a inserire in Ucraina truppe dell'esercito russo.

A motivare il timore degli ucraini è stata la dichiarazione del Presidente Putin che, lunedì, 11 Agosto, durante una telefonata con il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, ha dichiarato l'intenzione di inviare in Ucraina un aiuto umanitario russo.

Come riportato dalla Ukrayinska Pravda, Putin avrebbe lamentato la situazione di emergenza umanitaria nell'est dell'Ucraina, colpito dalle operazioni militari tra l'esercito ucraino e i miliziani pro-russi.

La notizia ha subito gettato in allarme l'Ucraina, dal momento in cui, venerdì, 8 Agosto, l'esercito ucraino schierato alla frontiera orientale del Paese ha fermato un convoglio mascherato da missione umanitaria carico di militari russi diretti nel Donbas.

Pronta alle dichiarazioni di Putin è stata la reazione del Presidente ucraino, Petro Poroshenko, che ha subito informato dell'accaduto il Presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, nonostante la Croce Rossa, come riportato dall'agenzia Ukrinform, abbia dichiarato di non prestare il fianco al transito illegale di armi e di soldati dalla Russia all'Ucraina.

Durante la conversazione con Obama, il Presidente Poroshenko ha anche chiesto al Congresso statunitense di approvare al più presto l'Atto che riconosce ad Ucraina, Georgia e Moldova lo status di Paese alleati USA.

Questo documento, che deve essere ancora approvato in lettura definitiva, paragona l'Ucraina agli altri Paesi della NATO, verso cui gli USA hanno obbligo di ausilio militare difensivo in caso di aggressione da parte di eserciti di Stati non appartenenti all'Alleanza Atlantica.

Anche UE e NATO stanno con Kyiv

A sostegno di Poroshenko si è subito schierato Barroso, che durante la conversazione con Putin ha messo in guardia il Presidente russo dall'attuare azioni di guerra in maniera unilaterale.

A preoccupare Ucraina ed Europa sono sopratutto le continue esercitazioni militari che l'esercito russo sta attuando a ridosso dei confini ucraini.

Come riportato dall'autorevole Gazeta Wyborcza, ai confini con l'Ucraina sarebbero presenti circa 40 Mila soldati russi pronti all'invasione delle regioni orientali ucraine.

A parlare di alta probabilità di un attacco russo all'Ucraina è stato, di recente, anche il Segretario Generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen.

Matteo Cazzulani, Analista Politico dell'Europa Centro-Orientale, Twitter @MatteoCazzulani

 

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