Lunedì, 10 agosto 2020 - ore 21.43

L’Ue potrebbe abbattere del 55% le emissioni di CO2 entro il 2030

Gas for Climate propone un target europeo vincolante di idrogeno e biometano nelle infrastrutture gas

| Scritto da Redazione
L’Ue potrebbe abbattere del 55% le emissioni di CO2 entro il 2030

Secondo lo studio “Gas Decarbonisation Pathway 2020-2050” realizzato da Guidehouse (ex Navigant) per il consorzio europeo Gas for Climate (Snam, Consorzio Italiano Biogas – CIB, Enagás, Energinet, EBA – European Biogas Association, Fluxys, Gasunie, GRTgaz, ONTRAS, OGE, Swedegas e Teréga), «L’immissione di una quota del 10% di gas rinnovabili (biometano e idrogeno) nelle reti di tutta Europa, insieme all’aumento dell’elettricità rinnovabile, consentirà al continente di raggiungere la carbon neutrality nel 2050 abbattendo del 55% le emissioni di CO2 già entro il 2030».

In un comunicato congiunto i CEO delle imprese di Gas for Climate sottolineano che «In questo periodo di sfide per la salute pubblica e pressione economica senza precedenti, la mitigazione dei cambiamenti climatici e la ripresa economica devono andare di pari passo. All’indomani dell’attuale crisi sanitaria, i necessari pacchetti di stimolo nazionali e dell’Ue dovrebbero essere visti come una triplice opportunità per l’Europa. Oltre a creare crescita economica, i pacchetti di stimolo possono portare avanti la transizione energetica e creare posti di lavoro sostenibili. Il nostro nuovo studio offre un percorso verso l’integrazione del sistema energetico economica e resiliente. Sosteniamo la transizione verso un sistema di energia completamente rinnovabile in cui il biometano e l’idrogeno verde svolgono un ruolo importante in una combinazione intelligente con l’elettricità rinnovabile e l’infrastruttura esistente ben sviluppata in Europa. Riconosciamo anche che l’idrogeno blu può accelerare gli sforzi di decarbonizzazione ed evidenziare la capacità del biometano combinato con CCS di creare emissioni negative».

Lo studio evidenzia che «Il maggiore utilizzo di gas rinnovabili (biometano, idrogeno blu e idrogeno verde), abbinato a un target vincolante che preveda la loro introduzione nelle reti gas in una quota non inferiore al 10%, garantirebbe al continente un percorso di decarbonizzazione accelerato con benefici economici e occupazionali».

Gas for Climate sottolinea che «L’adozione a livello europeo di politiche energetiche e climatiche specifiche su biometano e idrogeno – ottenuto sia da fonti fossili con sequestro di anidride carbonica (idrogeno blu), sia da rinnovabili tramite elettrolisi (idrogeno verde) o tramite steam reforming e carbon capture sequestration (idrogeno climate positive) – possa facilitare il raggiungimento dell’obiettivo “net zero” sulle emissioni di CO2 entro la metà del secolo. Tali misure potranno a loro volta fare leva sul Green Deal varato dalla Commissione, posizionando l’Europa come forza trainante della transizione energetica globale».

Oltre al target di immissione del 10% di gas rinnovabile in rete, lo studio suggerisce anche altre azioni: «L’adattamento della cornice normativa europea sulle infrastrutture gas in un’ottica di “sector coupling” con il sistema elettrico e l’incentivazione allo scambio transfrontaliero di idrogeno e biometano, oltre ad azioni di stimolo della domanda da parte dell’industria europea e all’aggiornamento e rafforzamento del Sistema per lo scambio delle quote di emissione (ETS)».

Commentando lo studio, l’amministratore delegato di Snam, Marco Alverà, ha detto che «Gli investimenti per la mitigazione dei cambiamenti climatici previsti nella cornice del Green New Deal europeo potranno avere un ruolo decisivo nella fase di ripartenza una volta superata l’emergenza sanitaria. In questo contesto, lo sviluppo di gas rinnovabili come idrogeno e biometano, utilizzati nelle infrastrutture esistenti e in combinazione con l’elettricità rinnovabile, rappresenta un’opportunità da non perdere per raggiungere più facilmente gli obiettivi di neutralità climatica al 2050 e per creare nuove opportunità occupazionali in tutto il nostro continente. Grazie al sempre maggiore utilizzo di idrogeno e biometano potremo avere un sistema energetico più sostenibile, efficiente e resiliente, rafforzando la leadership climatica globale dell’Europa».

Piero Gattoni, presidente CIB, conclude: «Per raggiungere la neutralità climatica e abbattere le emissioni, l’agricoltura svolge un ruolo determinante. La rete gas è un’infrastruttura strategica in grado di raccogliere il grande potenziale di sviluppo del biometano agricolo e dell’idrogeno climate positive. Siamo convinti che questa sinergia tra industria del gas e mondo agricolo contribuirà alla costruzione di un sistema energetico europeo integrato e sostenibile, in grado di valorizzare le infrastrutture esistenti e di utilizzare al meglio il potenziale di stoccaggio di CO2 offerto dai suoli agrari, indirizzando la fase di rilancio economica, tenendo insieme obiettivi sociali ed ambientali. Per attuare pienamente il Green New Deal occorrono misure che riconoscano gli impianti di biogas/biometano come presidio ambientale imprescindibile. È urgente sbloccare gli investimenti nel settore e favorire la riconversione a biometano degli impianti biogas esistenti, per poter contribuire a raggiungere la quota del 10% di gas rinnovabile in rete entro il 2030».

 

 

FONTE greenreport.IT

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