Giovedì, 13 maggio 2021 - ore 04.40

LA RIVOLUZIONE GREEN E’ GIA’ QUI, DA 7 IMPRESE DEL TERZIARIO LOMBARDO SU 10 AZIONI ALL’INSEGNA DELLA SOSTENIBILITA’

I risultati del sondaggio tra oltre 700 aziende illustrati nel corso dell’evento “4Green” per Milano Digital Week. Terziario in prima linea per cogliere le opportunità della transizione verde e digitale. Necessario costruire il prossimo futuro oltre la pandemi

| Scritto da Redazione
LA RIVOLUZIONE GREEN E’ GIA’ QUI, DA 7 IMPRESE DEL TERZIARIO LOMBARDO SU 10 AZIONI ALL’INSEGNA DELLA SOSTENIBILITA’

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7 imprese del terziario lombardo su 10 hanno già attivato azioni sostenibili, gli imprenditori però chiedono interventi per essere sostenuti e accompagnati nel percorso verso la sostenibilità, in particolare dalle istituzioni.

A testimoniarlo i risultati di un sondaggio realizzato da Confcommercio Lombardia tra oltre 700 imprese, i cui risultati sono stati illustrati oggi nel corso dell’evento “4Green, per un terziario digitale e sostenibile” organizzato nell’ambito della Milano Digital Week 2021.

All’evento online hanno partecipato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, l’assessore allo sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi, il vicepresidente di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti, il direttore del centro ricerche Green dell’Università Bocconi Marco Percoco e il direttore operativo di Cariplo Factory Riccardo Porro. L’analisi ha rilevato che una vera e propria rivoluzione “green” è già in atto tra le imprese di commercio, servizi e turismo della Lombardia su un tema, quello della sostenibilità, che sarà al centro di una quota importante dei fondi europei del recovery plan.“Il mondo del terziario si sta fortemente impegnando per accompagnare le imprese verso la sostenibilità e la trasformazione digitale. Nell’ultimo anno il digitale è cresciuto a doppia cifra nelle abitudini e nei consumi “ ha affermato il presidente Carlo Sangalli “Digitale e green sono quindi leve determinanti per lo sviluppo futuro della società post-Covid”. Nel dettaglio, la ricerca condotta da Confcommercio Lombardia ha evidenziato come il 73% delle imprese abbia già attuato azioni per la riduzione dell’impatto ambientale, mentre l’86% si è detto consapevole di una sensibilità sul tema diffusa tra i consumatori. Importante sottolineare che le imprese attivano misure non soltanto secondo “obblighi di legge”, ma esiste un diffuso grado di proattività e di investimento economico dal momento che il 53% delle imprese dei servizi si è attivata per ridurre i rifiuti prodotti (non solo per smaltirli correttamente), che il 31% delle imprese del turismo afferma di fare attenzione ad approvvigionarsi di energia da fonti rinnovabili, che il 39% delle imprese del commercio ha studiato iniziative per ridurre imballaggi e modificato il packaging.

Particolare importanza riveste la scelta dei fornitori sulla base criteri etico-ambientali, effettuata dal 68% delle imprese del commercio e dei servizi

“Questo ci dice due cose: da un lato le imprese accolgono gli stimoli dei consumatori, molto sensibili sul tema. Dall’altro il terziario emerge come motore del cambiamento, con scelte consapevoli e proattive che influiscono su tutta la filiera” commenta il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti. “Dobbiamo costruire oggi il futuro oltre la pandemia – prosegue – restando in prima linea su temi fondamentali che riguardano la qualità della vita di tutti e che porteranno grandi opportunità”.

“Digitalizzazione e sostenibilità non possano prescindere l’uno dall’altra. Non è possibile immaginare la transizione ecologica senza che il digitale modifichi positivamente la qualità della vita dei territori. E in questo compito svolgono un ruolo determinante le piccole imprese come interfaccia con i consumatori, capaci mai come in questo momento, di modificare anche il mondo della produzione dei beni” ha sottolineato Marco Percoco, direttore Centro Ricerche GREEN Università Bocconi.

Tra le criticità segnalate dalle imprese che ancora non hanno potuto attivarsi sui temi della sostenibilità, la mancanza di competenze o risorse umane qualificate (61%) o la mancanza di budget (59%)

L’economia circolare è un nuovo paradigma di sviluppo economico e le imprese devono essere guidate verso questo tipo di transizione” ha spiegato Riccardo Porro, direttore operativo di Cariplo Factory “un’operazione fondamentale anche per cogliere opportunità di business secondo le nuove richieste del mercato”.Per questo la formazione diventa un tema prioritario, in particolare sui temi delle competenze digitali (necessità del 43% delle imprese dei servizi) e della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare (36,5% delle imprese dei servizi, 31% del commercio).

Tra le richieste alle istituzioni per essere più “green” il 45% delle imprese chiede incentivi fiscali, il 40% finanziamenti a tasso agevolato o a fondo perduto, il 34% corsi di formazione gratuiti o a basso costo.

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