Mercoledì, 18 luglio 2018 - ore 03.11

La Telefonata Matteo Piloni (Pd Cremona) In aula al Pirellone, ero emozionato come il primo giorno di scuola

In questa breve intervista telefonica a Matteo Piloni , consigliere regionale lombardo del PD per la provincia di Cremona, esce sia il politico che la persona. Il primo giorno in aula al Pirellone –dichiara Piloni- ‘ ero emozionato con il primo giorno di scuola ma poi mi sono subito immerso nel ruolo per affrontare i problemi da risolvere del mio territorio come dà mandato degli elettori’

| Scritto da Redazione
La Telefonata Matteo Piloni (Pd Cremona) In aula al Pirellone, ero emozionato come il primo giorno di scuola

La Telefonata Matteo Piloni (Pd Cremona) In aula al Pirellone, ero emozionato come il primo giorno di scuola

In questa breve intervista telefonica a Matteo Piloni , consigliere regionale lombardo del PD per la provincia di Cremona, esce sia il politico che la persona. Il primo giorno in aula al Pirellone –dichiara Piloni- ‘ ero emozionato con il primo giorno di scuola ma poi mi sono subito immerso nel ruolo per affrontare i problemi da risolvere del mio territorio come dà mandato degli elettori’.

Nella telefonata non emerge solo l’elenco delle cose da fare, con in primis i problema della viabilità ed in particolare sulla mobilità su ‘ferro’   dopo i disastri che  ha combinato , perpetuando,  Trenord, ma anche le prime critiche politiche di un partito, il PD, che è collocato all’opposizione a questa  giunta di centrodestra che si caratterizza con un programma sostanzialmente illiberale su diversi fronti.

In ogni caso Piloni dichiara, come aveva fatto Marco Degli Angeli del M5S , che sui temi locali cercherà convergenze con i due consiglieri eletti dal territorio ( Lena della Lega e Degli Angeli del M5S) ‘ perché uniti si può pesare di più’.

In tale contesto forte e politica è la critica al Presidente Fontana sia per il programma illustrato che per l’assenza in giunta della realtà Cremonese , infatti ‘ la giunta è stata composta con il manuale cencelli fra le esigenze dei partiti e non del territorio’.

Alla domanda che cosa ne pensa della  scelta di Pier Attilio Superti , che ha una storia personale tutta a sinistra e tuttora iscritto al Pd, di aver accettato il ruolo di vice segretario regionale con una giunta di centro destra, ritiene che tale opzione, sul piano professionale non ‘ debba né possa essere criticata e che la  presenza di un cremonese ai livelli alti dell’apparato regionale non potrà che giocare a favore del territorio’.

 

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