Mercoledì, 05 ottobre 2022 - ore 08.39

La vera storia dell'8 marzo

| Scritto da Redazione
La vera storia dell'8 marzo

La vera storia dell'8 marzo.
«Spesso si fa coincidere l’otto marzo con l’incendio di una fabbrica di camicie di New York in cui morirono 146 persone, soprattutto giovani donne immigrate dall’Italia e dagli shtetl dell’Europa orientale.
In realtà l’incendio avvenne il 25 marzo 1911, pochi giorni dopo la prima manifestazione internazionale delle donne, e i due fatti rimasero così collegati fra loro che li si associa entrambi all’Otto marzo.
Il cimitero di Evergreen, al confine tra Brooklyn e i Queens, dove i Newyorkesi hanno eretto un monumento di pietra, un bassorilievo dedicato alle ultime sei vittime dell’incendio, mai identificate e sepolte in una bara comune a causa dello strazio dei corpi causato dalle fiamme.
Dopo cento anni, grazie alla dedizione di un ricercatore, Michael Hirsch, le vittime sono state identificate e, in occasione del centenario, il nome di ciascuna di esse è stato letto nella cerimonia di  commemorazione.» – Pia Locatelli

I nomi di sei ragazze
morte il 25.3.1911

Yetta Berger (18 anni, immigrata austriaca)
Catherine Uzzo (22 anni, immigrata italiana)
Annie Nicholas (18 anni, immigrata ebrea russa)
Rose Oringer (19 anni, immigrata austriaca)
Rose Liermark (19 anni, immigrata russa)
Molly Gerstein (17 anni, immigrata russa)

fonte:
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