Domenica 25 novembre al Museo Civico di Cremona
Cantarelli, Nordio e Mesirca indagano "La verità su Paganini"
la lettura di brani di Campanile e Walser alternata a sonate per violino e chitarra
“Paganini – ha recentemente affermato Giovanni Allevi - è stato la prima vera rockstar di tutti i tempi”. La leggenda del violinista genovese, ancorché ricca di un’aneddotica spesso esuberante e immaginaria, trova fondamento in una realtà non meno sorprendente. Figura eccezionale del tempo e della storia della musica, già in vita aveva raccolto tali e tanti consensi da assumere l'aura ammirata del “divo”, riempiendo di sé il mondo artistico dei primi decenni dell'Ottocento e riverberando fino ai nostri giorni.
Realtà e mito convivono anche ne “La verità su Paganini”, ultimo appuntamento - domenica 25 novembre, alle 11, nella Sala San Domenico del museo Civico - della rassegna “Il violinista sul tetto”. Sarà infatti possibile riscoprire un ritratto romanzato del musicista grazie a due racconti di Achille Campanile e Robert Walser recitati da Dario Cantarelli, mentre il violinista Domenico Nordio ed il chitarrista Alberto Mesirca proporranno un programma integralmente paganiniano onde apprezzare la tempra baluginante del lessico musicale.
Come osservò il medico e musicologo Pietro Berri, Paganini “si trovò a dover provvedere personalmente al proprio repertorio, non consentendogli la produzione precedente e quello contemporaneo lo sfoggio dello suo portentoso bravura fondato su di un ordine completamente nuovo". Non sono solo le arditezze della tecnica o la ricerca di sonorità fino ad allora inesplorate a definirne lo stile, quanto la capacità di coniugarle ora ad un virtuosismo estremo ora ad un lirismo intenso. Nelle sue composizioni, infatti, l'espediente si trasforma in esperimento, i risultati in tecnica. Per dare corpo ad una dimensione sonora quasi eterea e distaccata dal mondo ricorre agli artifici più strani, dall'uso della scordatura agli accordi “eretici” rispetto all’armonia musicale classica con passi di terze, seste, ottave, decime in sequenza, al glissando semplice e in ottava, partendo dal massimo dei sopracuti sul cantino, dalla contrapposizione timbrica risultante dalla successione di passaggi sulla quarta corda e sul cantino al pizzicato con la mano sinistra, dal tremolo accoppiato alla melodia al salto di corde, sempre svolti con la più ampia varietà di colpi d’arco.
Il programma del concerto abbandona i funambolici e sulfurei capricci per riscoprire una classica formazione cameristica dell’Ottocento: il duo violino e chitarra. Con entrambi Paganini sviluppò un rapporto di straordinaria e affettuosa consuetudine, alternandoli, come ricorda il compositore Berlioz, anche quando la malattia gli impedì di esibirsi sul palcoscenico.
Da una approfondita esplorazione delle potenzialità timbriche e tecniche di ogni strumento nasce un lessico musicale singolarissimo, dove arpeggi accordi e baluginanti cascate di note sono alternati ad un melodismo di particolare intensità emotiva. Le Sonate ed il Cantabile dispiegano, senza rinunciare al virtuosismo, una tavolozza espressiva di iridescente vivacità e diffusamente screziata, permettendo di addentrarsi nel mistero del talento di Paganini in maniera emozionante ed inconsueta così da scoprire aspetti sorprendenti e drammatici della geografia espressiva di un artista che non smette mai di stupire.
La rassegna "Il violinista sul tetto" è promossa da Comune di Cremona, Cremonabooks e dall’Associazione Culturale “Lo Studiolo” di via Beltrami.
Il biglietto per assistere al concerto è pari al solo ingresso al Museo Civico; può essere acquistato in prevendita presso il Bookshop del Museo (via Ugolani Dati, 4 - tel. 0372 803622 - bookshopcr@gmail.com) o la Libreria Cremonabooks (Largo Boccaccino 12/14 - tel. 0372 31743).
L’ingresso in sala è consentito fino a 10 minuti prima dell’inizio del concerto.
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Niccolò Paganini
dal Centone di sonate, MS 112
Sonata n. 4
Sonata n. 5
Sonata n. 6
Sonatina in mi minore n.12, Op. 3, MS 27
Cantabile in re maggiore Op. 17, MS 109
DARIO CANTARELLI
Esordisce con la compagnia Granteatro di Carlo Cecchi, per poi passare nel Gruppo della Rocca di Glauco Mauri ed infine tornare al Granteatro. Lavora anche con la compagnia Ater e con Valeria Moriconi.
Affianca la sua carriera di attore teatrale, con quella cinematografica, lavorando con registi come Marco Bellocchio, Nanni Moretti, Daniele Luchetti, Paolo e Vittorio Taviani e Pupi Avati.
Ha lavorato anche per la televisione prendendo parte alla serie Un commissario a Roma con Nino Manfredi.
DOMENICO NORDIO
Allievo, fra gli altri, di Corrado Romano e di Michèle Auclair, giovanissimo vincitore del Concorso Internazionale “Viotti” di Vercelli del 1987 (con Yehudi Menuhin presidente di giuria) e del Grand Prix all’Eurovision Competition for Young Musicians di Amsterdam del 1988. Violinista di fama internazionale, ha suonato nei teatri più prestigiosi sotto la guida di illustri direttori d’orchestra quali Pinchas Steinberg, Peter Maag, Claus Peter Flor, Stanislaw Skrowaczewski e lo stesso Yehudi Menuhin. Ha una vasta discografia e incide per Sony. Dal 2005 dirige il Concorso Internazionale di Violino “Città di Brescia”. È testimonial del network “friends of Stradivari”
ALBERTO MESIRCA
Nato a Marostica, nel 1984, si è diplomato al Conservatorio di Castelfranco Veneto con Gianfranco Volpato e in Germania presso la Musikakademie di Kassel. Ha studiato musica da camera con Domenico Nordio e Filippo Faes, Manuel Barrueco, Alvaro Pierri, Craig Ogden, Jason Vieaux, Dale Kavanagh, Alirio Diaz. E' stato nominato "Young Artist of the Year" al Festival di Aalborg (Danimarca) nel 2006 e al Twents Festival di Enschede (Olanda) nel 2007-08. Ha vinto il Primo Premio al "Peredur Preis fuer Junge Kuenstler" 2006 e la prestigiosa "Chitarra d'oro" 2007. Collabora con importanti solisti e compositori contemporanei.
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Il Violinista sul Tetto è promosso da
Comune di Cremona - Assessorato alle Politiche Culturali, Commeciali e al Turismo - Sistema Museale
Cremonabooks srl
Lo Studiolo di via Beltrami



