Martedì, 15 giugno 2021 - ore 08.24

Leaders Summit on Climate: l’intervento di apertura del presidente Usa Joe Biden

''Questo è il decennio in cui dobbiamo prendere decisioni che evitino le peggiori conseguenze della crisi climatica''

| Scritto da Redazione
Leaders Summit on Climate: l’intervento di apertura del presidente Usa Joe Biden

Buongiorno a tutti i nostri colleghi in tutto il mondo, i leader mondiali che partecipano a questo vertice. Vi ringrazio. Sapete, la vostra leadership su questo tema è una dichiarazione al popolo della vostra nazione e al popolo di ogni nazione, specialmente ai nostri giovani, che siamo pronti a cogliere questo momento. E cogliere  questo momento è qualcosa di più che preservare il nostro pianeta; si tratta anche di fornire un futuro migliore a tutti noi.

Ecco perché, quando si parla di clima, penso ai lavori. All’interno della nostra risposta climatica c’è uno straordinario motore di creazione di posti di lavoro e opportunità economiche pronto per essere acceso. Ecco perché ho proposto un enorme investimento nelle infrastrutture americane e nell’innovazione americana per sfruttare l’opportunità economica che il cambiamento climatico rappresenta per i nostri lavoratori e alle nostre comunità, specialmente per quelli che troppo spesso sono stati esclusi e lasciati indietro.

Vorrei costruire – voglio costruire – un’infrastruttura essenziale per produrre e distribuire tecnologie pulite, sia quelle che possiamo sfruttare oggi che quelle che inventeremo domani.

Ho parlato con gli esperti e vedo il potenziale per un futuro più prospero ed equo. I segnali sono inconfondibili. La scienza è innegabile. Ma il costo dell’inazione continua a salire.

Gli Stati Uniti non stanno aspettando. Stiamo decidendo di agire, non solo nostro governo federale, ma le nostre città e i nostri Stati in tutto il nostro Paese; piccole imprese, grandi imprese, grandi corporations società; Lavoratori americani in ogni campo.

Vedo un’opportunità per creare milioni di posti di lavoro sindacalizzati e ben retribuiti, per la classe media.

Vedo operai che posano migliaia di miglia di linee di trasmissione per una rete pulita, moderna e resiliente.

Vedo lavoratori che chiudono centinaia di migliaia di pozzi di petrolio e gas abbandonati che devono essere ripuliti e miniere di carbone abbandonate che devono essere bonificate, ponendo fine alle fughe di metano e proteggendo la salute delle nostre comunità.

Vedo operai automobilistici che costruiscono la prossima generazione di veicoli elettrici ed elettricisti che installano a livello nazionale 500.000 stazioni di ricarica lungo le nostre autostrade.

Vedo il motore: gli ingegneri e gli operai edili che costruiscono nuovi impianti per la carbon capture  e per l’idrogeno verde, per forgiare acciaio e cemento più puliti e produrre energia pulita.

Vedo agricoltori che utilizzano strumenti all’avanguardia per rendere il nostro sulo, la nosta Heartland, la prossima frontiera nell’innovazione del carbonio.

Mantenendo quegli investimenti e mettendo queste persone al lavoro, gli Stati Uniti si mettono sulla strada per ridurre della metà i gas serra, della metà entro la fine di questo decennio. E’ lì che siamo diretti come nazione, ed è quello che possiamo fare se agiamo per costruire un’economia che non sia solo più prospera, ma più sana, più giusta e più pulita per l’intero pianeta.

Sapete, questi step porteranno l’America su un percorso verso un’economia a zero emissioni entro il 2050.

Ma la verità è che l’America rappresenta meno del 15%. Nessuna nazione può risolvere questa crisi da sola, cosa che so che tutti voi comprendete appieno. Tutti noi, tutti noi – e in particolare quelli di noi che rappresentano le maggiori economie del mondo – dobbiamo fare un passo avanti.

Sapete, coloro che agiscono e fanno investimenti coraggiosi nelle loro persone e nel futuro dell’energia pulita vinceranno i buoni posti di lavoro di domani e renderanno le loro economie più resilienti e più competitive.

Quindi corriamo questa gara per vincere di più, vincere un futuro più sostenibile di quello che abbiamo ora; superare la crisi esistenziale dei nostri tempi. Sappiamo quanto questo sia di fondamentale importanza perché gli scienziati ci dicono che questo è il decennio decisivo. Questo è il decennio in cui dobbiamo prendere decisioni che evitino le peggiori conseguenze della crisi climatica. Dobbiamo cercare di mantenere la temperatura della Terra entro un aumento di 1,5 gradi Celsius.

Sapete, un mondo oltre 1,5 gradi significa incendi, inondazioni, siccità, ondate di calore e uragani più frequenti e intensi che dilaniano le comunità, strappano vite e mezzi di sussistenza, impatti sempre più disastrosi per la nostra salute pubblica.

Sono innegabili e indivisibili, lo sapete, l’idea di accelerare e la realtà che verrà se non ci muoviamo. Non possiamo rassegnarci a quel futuro. Dobbiamo agire, noi tutti.

E questo vertice è il nostro primo passo sulla strada che percorreremo insieme, a Dio piacendo, tutti noi, attraverso Glasgow questo novembre e la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima – la Conferenza sui cambiamenti climatici – Conferenza, lo sapete, per indirizzare il nostro mondo sulla strada per un futuro sicuro, prospero e sostenibile. La salute delle comunità di tutto il mondo dipende da questo. Il benessere dei nostri lavoratori dipende da questo. La forza delle nostre economie dipende da questo.

I Paesi che intraprendono un’azione decisiva ora per creare le industrie del futuro saranno quelle che raccoglieranno i benefici economici del boom dell’energia pulita che sta arrivando.

Sapete, siamo qui a questo vertice per discutere di come ognuno di noi, ogni Paese, possa stabilire ambizioni climatiche più elevate che a loro volta creeranno posti di lavoro ben retribuiti, promuoveranno tecnologie innovative e aiuteranno i Paesi vulnerabili ad adattarsi agli impatti climatici.

Dobbiamo muoverci. Dobbiamo muoverci rapidamente per affrontare queste sfide. I passi che i nostri paesi intraprenderanno da ora a Glasgow porteranno il mondo al successo per proteggere i mezzi di sussistenza in tutto il mondo e mantenere il riscaldamento globale a un massimo di 1,5 gradi Celsius. Per farlo, dobbiamo metterci su questa strada adesso.

Se lo facciamo, respireremo più facilmente, in senso letterale e figurato; creeremo buoni posti di lavoro qui a casa per milioni di americani; e getteremo una solida base per la crescita per il futuro. E questo – anche questo – può essere il vostro obiettivo. Questo è un imperativo morale, un imperativo economico, un momento di pericolo ma anche un momento di straordinarie possibilità.

Il tempo è poco, ma credo che possiamo farcela. E credo che ce la faremo.

Grazie per aver partecipato al vertice. Grazie per le vostre comunità e per gli impegni che avete preso, per le comunità da cui provenite. Dio vi benedica tutti.

E attendo con impazienza i progressi che possiamo fare insieme oggi e oltre. Non abbiamo davvero scelta. Dobbiamo farlo.

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