Lunedì, 08 agosto 2022 - ore 23.40

Legambiente L’ora dello scalo di Montichiari per il Cargo di Dario Balotta

Occasione di sviluppo e di risanamento ambientale del territorio Carenti gli scali merci nel nord Italia. In strada 50 mila tir all’anno

| Scritto da Redazione
Legambiente L’ora dello scalo di Montichiari per il Cargo di Dario Balotta

Il traffico merci aereo in Luglio ha raggiunto livelli record a luglio 2017 un incremento dell'11,4% rispetto allo stesso mese del 2016. La Iata spiega che "la forte crescita della domanda di carico aereo è coerente con un aumento del commercio globale, l'aumento degli ordini di esportazione e gli indicatori di fiducia delle imprese". L'Europa ha un tasso di crescita del traffico superiore alla media globale (+12,1%), ma cresce molto meno la capacità di carico (+5,5%). Il Vecchio Continente registra una continua crescita. Il nord-Italia genera annualmente un traffico documentato di circa 1.400 tonnellate/anno di merci che viaggiano in aereo.  Peccato che per imbarcarsi verso una destinazione asiatica o americana e viceversa solo il 55% delle merci parte o arriva direttamente da uno scalo italiano . L’altro 45%, cioè oltre 640 tonnellate di merce circa 50 mila Tir l'anno viaggiano  verso gli scali del Nord Europa arrivando fino a Lipsia, Francoforte, Monaco o Parigi congestionando i valichi alpini e le strade per migliaia di Km per arrivare a destino. I grandi spedizionieri italiani ed europei parlano di gravi carenze infrastrutturali nel settore logistico per le merci di stiva e che nella prossima stagione e  la domanda di trasporto cargo potrebbe superare l’offerta. Chiaro che una tale situazione si scaricherà sui prezzi di trasporto rendendo meno competitive il nostro import/export. Il settore aeroportuale Italiano non ha investito nell'area merci e siamo molto indietro, studi di settore indicano che in Germania vengono impiegati quasi 500.000 addetti nel settore aviation per la gestione delle merci contro i 2.000 in Italia. Una situazione che pesa negativamente sulla crescita industriale italiana che deve usare gli aeroporti del Nord Europa per spedire il "Made in Italy". Dunque ci sarebbero tutte le condizioni di "mercato” affinchè lo scalo di Montichiari, sempre vuoto, possa assumere un ruolo. Due pero le condizioni indispensabili : 1)- La prima è che concessione venga finalmente affidata ad un vero gestore aeroportuale attraverso una gara trasparente europea per togliere alla politica le gestioni fallimentari di questi anni.

2)- La seconda è che il territorio negozi con le istituzioni un piano di completo risanamento ambientale dell’area per sollevare i cittadini dalle conseguenze, anche sanitarie, dovute alla presenza di un gran numero di cave e discariche realizzate proprio intorno all’aroporto. Logistica integrata e bonifiche possono assieme rilanciare lo sviluppo del territorio.

 Dario Balotta  responsabile trasporti legambiente della Lombardia

 

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