Mercoledì, 08 febbraio 2023 - ore 09.05

Lotta al Covid-19 Forza e coraggio che la vita è di passaggio

Questa frase non la sentivo da almeno 30 anni. Era mia nonna che la pronunciava. Non ho mai capito se era augurale od un invito ad essere umili.

| Scritto da Redazione
Lotta al Covid-19 Forza e coraggio che la vita è di passaggio

Lotta al Covid-19 Forza e coraggio che la vita è di passaggio

Questa frase non la sentivo da almeno 30 anni. Era mia nonna che la pronunciava. Non ho mai capito se era augurale od un invito ad essere umili.

Questa frase antica l’ho sentita , giorni or sono,  mentre ero in fila- all’Hosp di Cremona per  un tampone ‘ricerca Sars-CoV-2’  (risultato poi negativo).

La coda era lunga. Qualche disagio operativo ma il personale dedicato , nonostante le pressioni subite dagli astanti, è stato sempre  professionale ed all’altezza della situazione. Parlando con uno di loro ho raccolto la confidenza sul fatto che sono stressati e che hanno turni di lavoro pesanti e continuativi. Se fossi stato al suo posto a qualche cittadino scortese in fila avrei risposto per le rime ma loro con pazienza hanno cercato di spiegare e di rassicurare.

La fila è durata più di un’ora. Per lo più  quasi tutti eravamo in silenzio ma non sono mancati commenti a voce alta per far sentire agli altri.

Ecco cosa ho raccolto.

Il barista (sui 50 anni)  era molto soddisfatto di aver ‘fregato l’Asl’ in quanto pur ammalato ha tenuto aperto il suo locale fino alla vigilia di Natale nonostante avesse la febbre alta. Solo dopo aver chiuso è andato a fare il tampone ( prima ha recuperato quello che poteva andare a male). Ovviamente ha avuto conferma di essere positivo e di dover stare in quarantena. Nonostante questo si vantava di essere uscito ad incontrare amici per un aperitivo ( con la mascherina però). Poi il lamento più forte: chi mi paga questi giorni di chiusura visto che sono un lavoratore autonomo ? E giù insulti a Draghi e Speranza e complimenti  a Salvini che è ‘l’unico, ma l’unico politico che non si spaventa e che ci difende’. E per finire si è lamentato perché pur avendo un appuntamento ad orario fissato era stato messo in coda con altri.

La ragazza (sui 30 anni) era invece arrabbiata perché  doveva fare la coda con tutti. Le non sapeva se era ammalata o meno  ma doveva andare in montagna a sciare con il suo ragazzo e viste ‘ queste assurde regole doveva presentare il green pass’.  Anche lei  ha trovato il modo di insultare Draghi e Speranza ma non ha citato Salvini.

L’anziana signora (sugli ottanta) accompagnata-forse dalla figlia: la coda era lunga 150 persone e la mattina era fredda. La signora non era sulla carrozzina ma si vedeva che era affatica ed infreddolita. Allo sportello di accoglienza (dove si compila il modulo di autocerficazione ) le avevano detto che non avendo un certificato medico non potevano farle scavalcare la fila e quindi è stata  invitata a chiedere gentilmente ai signori e signore in fila se poteva guadagnare qualche posizione. La figlia è passata con fare gentile a chiedere se potevano lasciare passare la madre anziana  in avanti. Così facendo ha ottenuto l’avanzamento di una trentina di posizioni. Ma ad un certo punto un ‘signore’ sulla quarantina ha detto NO e quindi l’avanzamento dell’anziana signora si era bloccato. Dopo circa 5 minuti di attesa sono andato vicino al tal ‘signore’ e gli ho proposto di lasciare passare quella donna . Il suo NO è stato deciso , ho cercato di riannodare le fila del discorso.. ma visto che iniziava ad alzare la voce ‘ rivendicando il diritto al suo posto’  e che era in fila da 40 minuti confermava il  NO. Ho lasciato stare a sono tornato alla mia posizione.

Forza e coraggio che la vita è di passaggio. La scena che si era consumata è  stata notata da tante persone. Una signora sulla 60ina  era più attenta di altri si è avvicinata all’uomo del NO e con voce alta gli detto “ Forza e coraggio che la vita è di passaggio…..lascia il posto a quella donna ..” Io ed altri ci aspettavamo una reazione negativa e qualche rimbrotto. Invece l’uomo del No si è  girato ed ha invitato la persona anziana a  prendere il suo posto. Quelli davanti, vista la scena, hanno anch’essi fatto avanzare la signora in modo che guadagnasse la prima posizione.

Qualche appunto.

Come già scritto agli operatori vanno fatti solo encomi però a chi ha organizzato il servizio faccio notare questo.

Le file sono due:

-la prima quella dell’accoglienza con la compilazione dell’autocertificazione ( abbastanza veloce) però   non segnalata adeguatamente ;

-la seconda – con 100-150 persone- che con in mano l’autocertificazione e la tessera sanitaria per accedere al tampone che viene fatto in soli 2-3 minuti.

Quella mattina faceva molto freddo e quindi sarebbe utile predisporre- visto che siamo in inverno-coperture adeguate e stabilire regole di accesso più consone alle persone anziane e disabili.

Infine qualche considerazione sul comportamento delle persone. La stragrande maggioranza  è gentile e solidale e comprende i disagi del momento e consapevolmente collabora.

Altri invece sono proprio ‘cafoni’ , parlano male di tutti come se  questa pandemia fosse colpa del governo, del Parlamento ecc.

Purtroppo l’italia è fatta  così.

A.B.  (Provincia di Cremona)

N.b. Chiedo cortesemente di non mettere le mie generalità per esteso ma solo la sigla

Gennaio 2022

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